Gemelli abbracciati nel grembo della madre malata di tumore: intervento riuscito alla Sanatrix

By | 15 novembre 2017

Napoli: il salvataggio di due gemellini alla clinica SanatrixDue gemellini rischiavano di morire prima ancora di uscire dalla pancia della mamma e invece, grazie a un intervento straordinario, il primo al mondo, sono stati salvati. I piccoli erano abbracciati nel grembo della mamma, affetta da un cancro ovarico e con problemi all’altro ovaio. Un intervento spettacolare diretto dal chirurgo Ciro Petrone, responsabile dell’Unità endoscopica ginecologica della clinica Sanatrix di Napoli. L’operazione è stata compiuta per via laparoscopica, con un innovativo metodo di visione 3D. Mai, nel mondo, era stato eseguito un intervento chirurgico del genere in una donna incinta di due gemelli e con problemi gravi alle ovaie. Una situazione particolare e delicata. Sia la donna che i due piccoli rischiavano di morire, invece tutto è andato per il meglio. Mamma e piccoli stanno bene e sono sorvegliati dallo staff di sanitari della clinica Sanatrix. Se la donna non fosse stata sottoposta all’avveniristica operazione, i gemelli sarebbero certamente deceduti. La buona sanità invece ha vinto, ha trionfato la voglia di farcela dei chirurghi italiani e dei loro colleghi della Sanatrix, struttura convenzionata con il servizio sanitario nazionale.

Vittoria di Perone e colleghi

Per la prima volta al mondo è stato effettuato un intervento per via laparoscopica in una donna con gravidanza gemellare e malata di cancro. L’operazione è stata molto difficile e pericolosa ma Ciro Perone e i suoi colleghi ce l’hanno fatta. Lo staff di sanitari ha dovuto anche asportare un ovaio e una tuba della donna, poiché l’organo era rovinato. L’ovaio e la tuba dell’altro lato però sono stati salvati per permettere alla signora di continuare la gestazione.

Tagli alla sanità sono un ‘vulnus’ per gli italiani

E pensare che, anni fa, qualcuno aveva pensato di chiudere i reparti di ginecologia ed ostetricia della clinica Sanatrix dell’Aquila, l’omologa abruzzese di quella campana. Pensate se una decisione simile fosse stata presa anche a Napoli.

Carla Mannetti, presidente del Circolo di Alleanza Nazionale Progetto L’Aquila, disse: ‘La città si deve ribellare nei confronti della decisione di chiudere il reparto di ginecologia ed ostetricia della Clinica Sanatrix. L’atteggiamento della proprietà della clinica Sanatrix, supportato da quello dei politici locali, dall’assessore regionale Mazzocca al sindaco Cialente, fa seriamente riflettere e ci induce a pensare che prima o poi la nota clinica aquilana, da sempre punto di riferimento per i cittadini, chiuderà i battenti. Per il momento hanno deciso di sopprimere la Ginecologia poi molto probabilmente chiuderanno altri reparti per spostare, come sempre, tutto sulla costa. Mi auguro di sbagliare, ma se il buongiorno si vede dal mattino la linea della proprietà (che non è aquilana) sembra essere questa. Chi però stupisce più di chiunque altro con il suo atteggiamento remissivo ed alla Ponzio Pilato è proprio il sindaco di L’Aquila Massimo Cialente, che fino a ieri si agitava in maniera eccessiva per i tagli all’Accademia dell’Immagine da lui presieduta ed oggi con grande rassegnazione annuncia la conferma della chiusura del reparto di ginecologia alla Sanatrix, spiegando a mezzo stampa le motivazioni, per di più in parte non rispondenti al vero, della decisione, senza preoccuparsi minimamente del fatto che in ogni caso dei posti letto di ginecologia devono essere mantenuti all’interno della stessa Sanatrix. Ma cosa fanno i nostri politici aquilani, Pezzopane, Cialente, Lolli…. quelli che dovevano cambiare le sorti della nostra città e della nostra provincia sicuramente sono molto impegnati sul fronte del Partito democratico, dell’Accademia dell’immagine, della Lanterna magica, dell’Euroservizi, dell’Abruzzo Engeenering, e si potrebbe continuare all’infinito’.

In Italia non si deve tagliare la sanità, perché i tagli alla sanità sono dei colpi duri ai cittadini.

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