Generale Guido Conti si è suicidato nella sua Smart: benvoluto da tutti

By | 18 novembre 2017

Si è suicidato Guido Conti, congedatosi recentemente come generale dell’Arma dei carabinieri per prestare servizio alla Total, in Basilicata. Il corpo senza vita del generale è stato ritrovato nella sua auto, una Smart. Sembra che all’interno del veicolo siano state ritrovate anche le pistole d’ordinanza. Conti aveva fatto perdere le sue tracce da qualche ora. A ritrovarlo, a Pacentro, sono stati, ironia del destino, proprio i suoi ex colleghi. Non si conosce ancora il motivo per cui il 58enne abbia deciso di togliersi la vita. Aveva 58 anni e una carriera splendente alle spalle. Era stimato e benvoluto da colleghi, amici e parenti. Chi lo conosceva non riesce a capire la ragione del gesto estremo. Un gesto incomprensibile.

Tanti incarichi e soddisfazioni

Guido Conti era nato a Sulmona e ben presto manifestò il suo interesse per l’Arma e la tutela dell’ambiente. Tanti i ruoli ricoperti all’interno del Corpo forestale dello Stato: era stato comandante distrettuale ad Avezzano e Sulmona, responsabile del Nucleo Investigativo dell’Aquila, comandante provinciale di Pescara, sovrintendente del Parco Velino Sirente, comandante regionale dell’Umbria, comandante battaglione allievi nelle scuole di Cittaducale e Sabaudia, ed aveva insegnato.

Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti da Conti nel corso dei suoi 58 anni di vita, anche il premio Ambiente e Legalità di Legambiente. Sempre attivo e indefesso, il 58enne aveva indagato in varie e importanti inchieste, come quelle su Bussi, sul G8 dell’Aquila, e sulla Thyssenkrupp di Terni.

58 anni e tante lodi per la sua solerzia e le sue capacità. Nessuno però immaginava che l’ex generale Guido Conti avrebbe lasciato questo modo in un modo del genere. Perché Guido si è suicidato?

Scomparsa segnalata dalla sorella Silvia

A segnalare la scomparsa del 58enne, nelle ultime ore, era stata la sorella Silvia, comandante della Polizia stradale di Pescara. Il cadavere è stato rinvenuto nella Smart.

Il veicolo in cui trovava il cadavere del generale Conti era fermo in una strada nei pressi di Pacentro. Dovranno essere accertate le cause del decesso. Per il momento è esclusa l’ipotesi dell’omicidio.

Secondo le prime indiscrezioni Guido Conti era uscito di casa di mattina e non aveva portato con sé il suo smartphone. Una volta arrivato a Pacentro con la sua Smart, il generale si sarebbe sparato un colpo di pistola in testa.

I carabinieri indagano sulla morte di un illustre rappresentante dell’Arma. E’ curiosa anche una circostanza: nei giorni scorsi, il profilo Facebook di Conti era stato eliminato. Perché? Il 58enne aveva premeditato il suicidio?

Guido Conti non verrà mai dimenticato per le tante inchieste coordinate, come quella sulla discarica Bussi (Pescara) la più grande d’Europa, e quella sull’acqua contaminata. Da non dimenticare, poi, l’inchiesta ‘Mare Monti’ sulle strade spettro in Abruzzo e l’inchiesta ‘Cabina di Regia’, che condusse anche all’arresto dell’ex presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo.

L’ufficiale suicida era stato designato, l’anno scorso, comandante Regionale del Molise ma non aveva lasciato l’incarico di comandante Regionale dell’Umbria. Era stato riconfermato, infatti, anche a Perugia.

L’Italia piange un operoso e diligente servitore dello Stato che ha deciso di suicidarsi nella sua macchina.

One thought on “Generale Guido Conti si è suicidato nella sua Smart: benvoluto da tutti

  1. wiliam

    Sarebbe interessante che gli investigatori risalissero all IP geolocalizzato che ha effettuato la chiusura del profilo Facebook.
    In questo modo sapremmo da quale teminale e’ stata effettuata la chiusura del profilo, a che ora, in quale zona geografica e con un po di fortuna da chi ( se non fosse stato chiuso dalla vittima ).

    Allora gli investigatori avrebbero una serie di indizi importanti.

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