Germania riconosce poligamia contratta all’estero: legge va cambiata?

By | 11 aprile 2018

germania-poligamia-nozze-esteroLe legge tedesca sul riconoscimento della poligamia contratta all’estero va cambiata? Certamente no per la cancelliera Angela Merkel; sì invece per Norbert Seehofer, governatore della Bavaria, land più ricco e potente della Germania. Seehofer, neo ministro dell’Interno, si è più volte scontrato con la cancelliera sul terreno del riconoscimento delle nozze poligame contratte all’estero. Per Norbert la legge va cambiata assolutamente perché la Germania vieta i matrimoni poligami. E’ assurdo dunque riconoscere quelli contratti all’estero.

Assurdo permettere la poligamia in Germania

Angela Merkel e l’alleato bavarese Seehofer hanno battibeccato spesso ultimamente. E non solo per i matrimoni poligami stipulati fuori dalla Germania. Il primo ministro bavarese ha un atteggiamento alquanto rigido verso l’Islam in Germania, che lo avvicina in un certo senso all’estrema destra tedesca. Non bastava il dibattito infuocato sull’Islam, adesso arriva anche quello sul riconoscimento dei matrimoni poligami.

Le elezioni non sono così lontane e Markus Soeder, pezzo forte della Csu, ha affermato ai microfoni della Bild di aver chiesto al Parlamento tedesco di approvare una legge che introduce il divieto di poligamia anche in caso di matrimonio celebrato all’estero: ‘I matrimoni poligami sono reato in Germania è assurdo permettere l’immigrazione della poligamia nel nostro Paese’.

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Soeder contesta anche gli assegni familiari per i figli degli immigrati che vivono all’estero, che ammontano a 343 milioni di euro l’anno. Una somma cospicua, per Soeder, che andrebbe tagliata drasticamente. La riduzione dovrebbe considerare il tenore di vita nella nazione in cui vengono percepiti gli assegni.

Ahmad: rifugiato siriano che vive in Germania con 2 mogli

Quella del riconoscimento tedesco delle nozze poligame celebrate all’estero non è comunque un’emergenza nazionale, secondo Soeder, ma va trattata al più presto in Parlamento. Per molti Soeder sta strizzando l’occhio all’estrema destra in previsione delle prossime elezioni d’autunno.

Molti tedeschi si sono arrabbiati, a febbraio, quando è stato trasmesso un documentario su un rifugiato siriano che vive in Germania con le sue 2 mogli e 6 figli. A far infuriare la gente non è solo il fatto che la poligamia è vietata in Germania ma anche che una moglie del rifugiato si è sposata a 13 anni e la famiglia vive di sussidi statali.

Il filmato trasmesso da Spiegel TV narrava la storia di Ahmad A., 32enne fuggito dalle lotte di Aleppo, in Siria, 3 anni fa con i suoi familiari. Il siriano ha trovato una casa e una vita dignitosa nello Schleswig-Holstein, nel nord della Germania. Adesso il 32enne vive in una casa a due piani, offerta dalla comunità, con 2 mogli e 6 figli.

Sembrerà strano, ma nonostante la poligamia sia illegale in Germania, al giovane siriano è stato permesso di portare anche la sua seconda moglie nella nazione. Ciò perché la donna è la madre di 4 dei suoi figli.

Le autorità tedesche non sono mai apparse turbate dalla circostanza che il siriano avesse sposato Lina, la sua seconda moglie, quando aveva solo 13 anni, e che la sua prima moglie, Betool, avesse 14 anni quando era convolata a nozze. In Germania, ovviamente, è vietato sposarsi a 13 anni.

Il siriano Ahmad ha anche una terza moglie che si trova ancora in Siria. Nel corso di un’intervista, ha scherzato con i giornalisti di Spiegel, dicendo che la sua abitazione in Germania è piccola per accogliere anche la terza moglie. Il 32enne ha confessato che in futuro vorrebbe sposarsi con una quarta donna e avere 10 bimbi. Per Ahmad è normale avere tutte queste mogli, non ci vede nulla di male anche perché è tutto in linea con la Sharia. Ahmad è un musulmano convinto.

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