Giacomo D’Alessandro conquista New York coi suoi cannoli siciliani

By | 26 dicembre 2017

Cannoli siciliani Giacomo D'AlessandroLa storia di Giacomo D’Alessandro, pasticcere di Palermo, è un’altra testimonianza del fatto che, in fondo, nessuno è mai profeta in patria e che il successo, quello con la ‘S’ maiuscola, si ottiene quasi sempre all’estero. Il pasticcere italiano ha conquistato New York ed è diventato così famoso da finire sul Wall Street Journal. A New York D’Alessandro è sinonimo di cannoli siciliani prelibati, i più buoni di tutti. Negli Usa i cannoli siciliani sono molto apprezzati, così come altre specialità italiane (tiramisù in primis).

Ricotta di qualità per cannoli siciliani buonissimi

Qual è il segreto di Giacomo D’Alessandro? La ricotta. Tale ingrediente deve essere genuino. Una ricotta di pessima qualità renderebbe arduo il lavoro anche al migliore chef. Il risultato sarebbe deludente, almeno secondo il pasticcere di Palermo.

Come molte persone del Sud Italia, Giacomo aveva deciso di cambiare la sua vita, di recarsi all’estero per trovare fortuna dopo anni di lavoro come guida turistica. Da guida turistica a pasticcere. Per Giacomo il passo è stato breve ed azzeccato.

‘L’idea era quella di far mangiare il vero cannolo siciliano a migliaia e migliaia di chilometri dalla mia terra; ma restava quel problema della ricotta fresca, e di locali che offrivano pessime imitazioni dell’originale ce n’erano a bizzeffe’, ha spiegato D’Alessandro, che vive nella ‘Grande Mela’ da oltre un lustro.

Ricotta surgelata

Di Giacomo si è interessato anche il Wall Street Journal, che l’ha ribattezzato lo ‘scienziato dei cannoli’. Per quale motivo l’autorevole tabloid americano ha usato tale locuzione per definire il geniale pasticcere italiano? Beh, perché ha pensato che per mantenere la genuinità della ricotta bisogna surgelarla, un po’ come avviene per il pesce.

D’Alessandro ha rivelato che i suoi fornitori di ricotta sono alcuni pastori di San Biagio Platani. La ricotta, sottoposta a una particolare procedura di congelamento, arriva negli States con le navi.

‘Io compro tutta la ricotta, in cambio devono seguire alla perfezioni tutte le mie indicazioni’, ha affermato il 52enne siciliano che a New York ha già aperto 3 locali.

loading...

Giacomo lavora dalla mattina presto alla sera tardi perché sa che, a New York, chi si ferma e perduto. Ci sarà tempo per riposarsi. Onore a lui che tiene alta la bandiera del made in Italy all’estero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *