Giancarlo Tulliani arrestato a Dubai, duro colpo per i Tullianos e Fini

By | 5 novembre 2017

L'arresto di Giancarlo Tulliani a DubaiGiancarlo Tulliani, fratello di Elisabetta, compagna dell’ex leader di An, Gianfranco Fini, è finito in manette. Si trovava a Dubai. Tulliani doveva aspettarsi le manette, poiché il gip Simonetta D’Alessandro aveva già emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti relativamente all’inchiesta della Procura di Roma sul presunto riciclaggio internazionale e le slot machine. Dopo quell’ordinanza, però, Tulliani non era mai finito in carcere perché latitante. Nell’ambito della stessa inchiesta era già finito in manette l’impresario Francesco Corallo, reputato il ‘re delle slot machine’. Le manette, per quest’ultimo, erano scattate l’anno scorso, a dicembre. Corallo era finito in prigione con Amedeo Laboccetta (ex parlamentare del Pdl), Arturo Vespignani, Rudolf Theodoor, Anna Baetsen e Alessandro La Monica. Dopo tali arresti iniziarono le perquisizioni nei confronti Sergio Tulliani (suocero di Fini) e Giancarlo Tulliani (genero di Fini). Nel mirino degli investigatori era finita la compravendita della casa di Montecarlo, originariamente di proprietà di An e poi alienata ad aziende riconducibili a Corallo. Lo scorso 14 febbraio 2017 Giancarlo, Elisabetta e Sergio Tulliani avevano subito il sequestro di beni per circa 5 milioni di euro, in merito al reimpiego, al riciclaggio, e autoriciclaggio attuati dal molti anni. Proprio quel giorno venne iscritto nel registro degli indagati anche Gianfranco Fini.

Le motivazioni della Gdf

‘Le perquisizioni a carico di Sergio e Giancarlo Tulliani, eseguite contestualmente all’ordinanza di custodia cautelare, nonché l’esito degli accertamenti bancari sui rapporti finanziari intestati ai membri della famiglia Tulliani, hanno fatto emergere nuove condotte di riciclaggio, reimpiego ed autoriciclaggio compiute da Sergio, Giancarlo ed Elisabetta Tulliani’, recitava la nota diffusa dalla Guardia di finanza lo scorso 14 febbraio.

I finanzieri avevano spiegato che ‘i membri della famiglia Tulliani, dopo aver ricevuto, direttamente o per il tramite delle loro società offshore, ingenti trasferimenti di denaro disposti da Francesco Corallo ed operati da Rudolf Baesten, privi di qualsiasi causale o giustificati con documenti contrattuali fittizi, hanno ulteriormente trasferito ed occultato, attraverso operazioni di frazionamento della provvista illecita e movimentazioni reciproche, il profitto illecito dell’associazione utilizzando propri rapporti bancari, accesi in Italia e all’estero’.

Le rocambolesche e fraudolente operazioni avrebbero riguardato anche ‘i 2,4, milioni di euro, direttamente ricevuti da Francesco Corallo e, successivamente, trasferiti da Sergio Tulliani ai figli Giancarlo ed Elisabetta per essere reimpiegati in acquisizioni immobiliari siti nel comprensorio di Roma e provincia’.

Quando Giancarlo era tornato in Italia e si lamentava

Una personalità controversa, che negli ultimi anni non ha mai avuto pace. Giancarlo Tulliani era stato accusato anche dal patron del Perugia Gaucci, reputandolo una persona incapace. Tulliani comunque si è sempre difeso ed ha sempre sostenuto di essere vittima di un linciaggio mediatico.

Un paio di anni fa, Tulliani davanti al giudice, aveva affermato di essere residente nel Principato di Monaco.

Per Gaucci, Tulliani è il classico ‘figlio di papà’ con poche competenze. Nel corso di un’ospitata a ‘L’Infedele’ di Gad Lerner, Gaucci aveva detto di Tulliani: ‘Un ragazzo un po’ strano, dove va fa guai, cerca di arrangiarsi, protetto dai genitori e dalla sorella. Questa cima non la vedo. Quando ho capito che non funzionava gli ho tolto tutto’.

Giancarlo Tulliani che farà adesso che è stato arrestato a Dubai? Cercherà di discolparsi come sempre? Cercherà di dire che la colpa è degli altri e dei media?

Davanti al pm, due anni fa, il cognato di Fini aveva affermato: ‘Sono stato oggetto di un linciaggio mediatico, hanno distrutto la mia immagine, la mia personalità, la mia figura a livello umano, professionale. Sono stato usato per colpire politicamente il nemico con giornali, televisioni, ricerche, pedinato’.

Il pm gli aveva chiesto chi fosse il suo antagonista. Giancarlo aveva risposto: ‘Mio cognato, che all’epoca era presidente della Camera. Lui ha avuto l’ardire di dissentire all’epoca dal signor Berlusconi, quindi hanno utilizzato tutti i mezzi leciti e illeciti per distruggere me, la mia famiglia’.

Giancarlo Tulliani si è sempre detto innocente ed è dispiaciuto del fatto che sul web è dipinto come ‘un mostro’.

Una cosa è certa. La fortuna (o la sfortuna) di Giancarlo e della famiglia Tulliani è conseguenza dell’incontro con Luciano Gaucci. Quell’incontro avrebbe fatto cambiare la loro vita perché iniziarono a investire nel mattone, riuscendo a creare un ingente patrimonio.

I Tullianos hanno sempre smentito, però, che la loro ricchezza sia stata effetto dell’incontro con Gaucci. Eppure quest’ultimo aveva affermato: ‘E allora tirino fuori bonifici o assegni con cui hanno acquistato terreni e case… Con i loro soldi hanno ristrutturato solo una casa in via Sardegna’.

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