Gianluigi Rondi è morto: critico cinematografico eccelso

By | 22 settembre 2016

Lutto nel mondo del cinema. La scorsa notte, a Roma, è morto il critico cinematografico Gianluigi Rondi. Aveva 94 anni. Nella sua vita aveva ottenuto tanti premi prestigiosi, come quelli di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana e Legion d’Onore di Francia.

Tanti premi e incarichi importanti

Se n’è andato, in punta di piedi, un altro ‘monumento’ del cinema italiano. Rondi, classe 1921, era originario della Valtellina: la sua carriera iniziò ne ‘Il Tempo’. Dopo molta gavetta nel quotidiano capitolino, Gianluigi diventò corrispondente di tabloid famosi come ‘Le Figaro’ e ‘Le Film Francaise’. La prima volta alla giuria della Mostra del Cinema di Venezia risale al 1949. Rondi lavorò per molti anni anche nel Giornale Radio: la collaborazione terminò nel 1995.  Negli anni ’50 Gianluigi collaborò con importanti cineasti e grazie a lui vennero realizzati importanti documentari a carattere biografico e storico. Rondi era molto apprezzato sia in Italia che all’estero; non a caso partecipò alle giurie dei più importanti festival mondiali dedicati al cinema, come quelli di Berlino e Rio de Janeiro.

Uomo solerte e instancabile, Gianluigi Rondi, fondò nel 1970 il Festival delle Nazioni di Taormina, di cui si riservò la carica di direttore artistico. Nel 1971 venne nominato commissario alla Biennale di Venezia ma lasciò l’incarico dopo un paio d’anni perché l’ente non era stato migliorato. Alla Biennale di Venezia Gianluigi tornò nel 1988, quando la Presidenza del Consiglio dei Ministri lo nominò componente del Consiglio direttivo. Dopo un lustro Rondi diventò presidente della Biennale, carica che ricoprì fino al 1997.

Il ricordo di Paolo Baratta

Tra le importanti cariche ricoperte dal grande critico cinematografico originario della Valtellina non dobbiamo dimenticare quella di presidente dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. Tale ente, ogni anno, conferisce il più ambito riconoscimento cinematografico italiano, ovvero il David di Donatello.

Commosso per la morte di Rondi anche il presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, che ha ricordato quanto la figura del critico cinematografico di Tirano sia stata importante per il cinema italiano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.