Giappone potente economicamente ma dilaniato dalle piaghe sociali

By | 3 aprile 2018

giappone-economia-problemi-karoshiE’ un Paese che vanta la terza economia più potente del pianeta eppure il Giappone fronteggia da anni 3 piaghe sociali, problematiche che causano forti disagi nel tessuto sociale. Le criticità nipponiche si chiamano karoshi, deficit della fertilità e hikikomori. Nonostante le sue dimensioni ridotte, il Giappone è la terza più grande economia del mondo, dietro solo a Usa e Repubblica Popolare Cinese. Una ragione del grande successo economico di tale nazione potrebbe essere l’applicazione di alcune filosofie culturali all’attività economica.

Il Nemawashi

In Giappone vige un principio, denominato ‘Nemawashi’, secondo cui prima di qualsiasi cambiamento importante nel business si reperiscono informazioni, pareri e suggerimenti da tutte le ‘parti in gioco’, non solo quindi quelli dei manager ma anche quelli degli impiegati di basso livello. Il tal modo, secondo i giapponesi, i cambiamenti diventano più semplici. Questa elasticità aiuta certamente il Giappone a restare competitivo nel mercato mondiale.

Karoshi e hikikomori

Un Paese forte economicamente ma dilaniato dal basso numero di nascite, dovuto alla poca fertilità, e da altre due piaghe sociali: il karoshi e l’hikikomori. Hayashi Kyoko aveva iniziato a rifiutare la socialità e non uscire più di casa dopo che il dirigente scolastico del suo liceo aveva accennato agli esami di ammissione all’università già il primo giorno di scuola.

‘La vita scolastica divertente che stavo aspettando si è trasformata in niente più che un periodo di preparazione ai test d’ingresso. È stato uno shock enorme. Avevo già l’impressione di non essere parte di questo modello scolastico così rigidamente strutturato. Questa sensazione si è poi trasformata in sintomi fisici veri e propri, e ho smesso di andare a scuola’, aveva confessato Kyoko ai microfoni di Nippon.com. Ebbene, Hayashi è un tipico esempio di hikikomori.

Chi è un hikikomori?

La scuola era finita e quando Hayashi aveva intrapreso il percorso lavorativo si era sentita in disagio, non riuscendo più a vedere nessuna persona e ad uscire di casa. Secondo il Governo giapponese è un hikikomori chi non esce di casa o non ha avuto contatti con altre persone da almeno 6 mesi. Vi sono forme estreme di hikikomori. C’è chi, ad esempio, non è in grado nemmeno di alzarsi dal divano per andare in bagno. Altri, invece, trascorrono ore a pulire le piastrelle del bagno. Un hikikomori ha confessato di aver passato un’intera giornata con i videogiochi per calmarsi.

Il karoshi, ovvero morire per troppo lavoro

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Uno dei più grossi problemi sociali del Giappone è il karoshi. A differenza dell’hikikomori, il karoshi si potrebbe definire come morte per sovraccarico di lavoro. Una piaga che si è fatta strada nel tessuto sociale nipponico dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, quando il Governo chiese sforzi alle aziende per la rapida ricostruzione del Paese. Tantissime persone, in Giappone, sono morte per il karoshi, tra cui la giornalista 31enne Miwa Sado. La donna passò a miglior vita nel 2013 per un arresto cardiaco: raggiunse 159 ore di straordinari nell’arco di un mese.

La Seconda Guerra Mondiale causò morte e distruzione in Giappone. Il premier Shigeru Yoshida fissò come principale obiettivo la ricostruzione del Paese e il rafforzamento economico. I lavoratori dovevano avere un posto di lavoro fisso, un posto per tutta la vita, ma a loro era richiesto un forte sacrificio: erano obbligati a lavorare per molte ore, ogni giorno, e fare straordinari. Molti straordinari.

L’accordo tra politica e azienda ha funzionato. Oggi l’economia del Giappone è la terza più grande del mondo, ma sul piano sociale la situazione è degenerata. Ormai ictus, arresti cardiaci e suicidi tra i lavoratori sono all’ordine del giorno nel Paese del Sol Levante.

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