Gioielleria Palladini a Scerne di Pineto rapinata

By | 17 novembre 2016

Colpo gobbo alla gioielleria Palladini a Scerne di Pineto, in provincia di Teramo. Lo scorso 15 novembre 2016 due rapinatori sono entrati nel negozio ed hanno rubato preziosi. Il valore del bottino si aggira sui 100.000 euro. I 2 delinquenti si sono finti clienti e, dopo essere entrati, uno di essi ha estratto una pistola e l’ha puntata verso i proprietari.

Titolari della gioielleria legati a una sedia

Momenti di panico per i titolari della gioielleria Palladini, molto conosciuta a Scerne di Pineto. I rapinatori li hanno legati a una sedia e poi hanno iniziato a rubare molti oggetti preziosi. Ingente il bottino. Secondo una prima stima, il valore della refurtiva si aggirerebbe sui 100.000 euro. Sul posto sono arrivati subito i poliziotti della Squadra mobile di Atri, che indagano sulla vicenda. Intanto i rapinatori sono a piede libero coi gioielli. I proprietari della gioielleria hanno riferito che i 2 avevano fatto credere di essere clienti interessati ad esaminare gioielli preziosi: non immaginavano che fossero dei delinquenti. Una volta entrati, uno dei 2 ha estratto una pistola. E’ stata certamente una rapina lampo quella avvenuta nel centro di Scerne di Pineto. 2 rapinatori sono entrati nella gioielleria, hanno legato alle sedie i titolari, ed hanno svuotato la cassaforte. La rapina è durata 5 minuti. Un tempo piccolo per un bottino ingente.

I rapinatori si sono finti clienti

Uno dei titolari della gioielleria Palladini ha rivelato che uno dei delinquenti gli aveva detto di essere interessato a una catenina che costava 150 euro. In realtà era una scusa per mettere a segno una rapina. Tutto è avvenuto nell’arco di 5 minuti. Sul posto sono arrivati subito gli agenti del Commissariato di Atri e i colleghi della Squadra mobile di Teramo. Gli accertamenti sono partiti subito ma ancora i rapinatori non sono stati identificati. Valerio Palladini, uno dei proprietari della gioielleria, era stato ammanettato dai delinquenti ma, grazie a un arnese che usa per lavorare, è riuscito a liberarsi.

I titolari della gioielleria di Scerne di Pineto non sanno se la pistola usata dai delinquenti per mettere a segno la rapina fosse vera. I 2 uomini, però, hanno avuto paura. Quando sono arrivati i poliziotti, la coppia era scioccata. Secondo le ultime informazioni, i rapinatori si sarebbero dati alla fuga a piedi e, successivamente, avrebbero continuato la loro corsa a bordo di una Fiat Panda posteggiata su una strada che porta a Collemorino.

Ennesima rapina a mano armata in Abruzzo

Valerio e Paolo Palladini, molto conosciuti a Scerne di Pineto per via della loro attività, sono sconvolti. Hanno avuto paura quando uno dei rapinatori ha estratto la pistola. Un’altra rapina a mano armata in Abruzzo ai danni di una gioielleria. Il bottino del raid compiuto martedì scorso a Scerne di Pineto è importante. Lo scorso giugno, invece, un rapinatore era entrato nella gioielleria ‘Sarni Oro’, presso il Centro Commerciale ‘La Piramide’, facendosi consegnare 150 euro dalla dipendente. Anche l’uomo aveva una pistola in mano. Dopo essersi fatto consegnare i 150 euro, il rapinatore ha rubato alcuni oggetti preziosi ed è scappato. Il bottino di tale rapina ammontava sui 9.000 euro. Quando i balordi sono usciti dal Centro Commerciale li attendeva una Fiat Punto. Dopo essere entrati nella vettura si sono dileguati.

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