Giornalismo in lutto per la morte di Mario Spezi

By | 9 settembre 2016

Il mondo del giornalismo è in lutto per la morte di Mario Spezi, cronista conosciuto soprattutto per l’inchiesta sul ‘mostro di Firenze’. Il reporter originario di Sant’Angelo in Vado aveva 71 anni.

Mario Spezi finì in carcere e venne rilasciato dopo 23 giorni

Spezi si trasferì presto a Firenze, dove lavorò per ‘La Nazione’ e seguì il caso del ‘mostro di Firenze’ dal 1968 al 1985. E’ indubbio che la carriera di Mario Spezi è legata all’inchiesta sul maniaco delle coppiette. La vicenda del ‘mostro di Firenze’ presenta ancora oggi molti punti d’ombra ed è costata il carcere al noto cronista. Spezi passò 23 giorni in prigione per tentato depistaggio e calunnia. Poi venne rimesso in libertà per insussistenza degli indizi. L’esperienza segnò non poco l’inviato de ‘La Nazione’ tanto da scrivere un libro al riguardo, intitolato ‘Inviato in galera. Un giornalista in manette, l’aprile nero della libertà di stampa’.

L’inchiesta sull’omicidio di Meredith Kercher

Giornalista esemplare, Mario Spezi era esperto di cronaca nera e giudiziaria. Scrisse diversi libri sul ‘mostro di Firenze’, come ‘Dodici colline di sangue’. Quell’inchiesta (quella sul maniaco delle coppiette a Firenze) minò la salute di Spezi. Ne è certo il suo avvocato, Alessandro Traversi, secondo cui il periodo passato in carcere danneggiò non poco la salute del noto reporter.  Traversi ha sottolineato, nelle ultime ore, che Mario Spezi finì in carcere ingiustamente, visto che tutte le accuse sono, in poco tempo, cadute. Non c’era nessun indizio di colpevolezza.

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Mario Spezi amava molto la cronaca e giudiziaria. Seguì anche l’inchiesta sull’omicidio di Meredith Kercher. La morte di Mario ha gettato nello sconforto anche i suoi tanti colleghi, che lo ricordano come un cronista solerte e veloce: scriveva rapidamente ed era scrupoloso. Un giornalista con la ‘G’ maiuscola. Sembra che Spezi volesse trasportare in ambito cinematografico il suo libro ‘Dodici colline di sangue’. Purtroppo non ci è riuscito, una malattia incurabile non gli ha permesso di coronare il suo sogno. Mario lascia la moglie Miriam e la figlia Eleonora.

 

Lo staff di zz7 porge le sue condoglianze alla moglie e alla figlia del grande Mario

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