Cronaca

Giornata di ordinaria follia a San Diego, killer arrestato dopo lunga trattativa

San Diego, uccide due persone e si barrica in casa: arrestatoPaura, sangue ed estrema agitazione nelle ultime ore a San Diego, in California: Un uomo ha dapprima ucciso due persone, ferendone altre due, e poi si è barricato in una casa. Si sa cosa possa aver indotto l’uomo a comportarsi in tal modo. Fatto sta che le forze dell’ordine hanno faticato non poco per arrestarlo. Le trattative tra i poliziotti e il killer sono andate avanti per oltre otto ore e, alla fine, l’uomo è stato messo in manette. Tanta frenesia nella grande città californiana. Una giornata da dimenticare. L’assassino aveva sparato e ucciso nel quartiere National City e poi si era ‘rintanato’ in una casa. Qualcuno aveva segnalato l’episodio chiamando il 911, numero delle emergenze. Sul posto erano arrivate moltissime auto della Polizia e un elicottero.

Assassino neutralizzato dal team SWAT

San Diego ha vissuto momenti di panico nelle ultime ore. La Polizia, fortunatamente, è riuscita a neutralizzare un assassino, un uomo che precedentemente aveva freddato due persone a National City. La trattativa tra gli agenti e il killer è durata molte ore. Alla fine l’uomo è uscito di casa, stanco e ferito alla testa. Si è consegnato alle forze dell’ordine.

Il bilancio della sparatoria avvenuta ieri a San Diego e di due uomini morti e due feriti. Il capitano della Polizia di San Diego. José Tellez, ha affermato che le indagini vanno per scoprire l’esatta dinamica dell’episodio e verificare l’identità delle vittime, di cui attualmente non si conoscono i nomi. Tellez ha aggiunto che avevano tra i 20 e i 30 anni. Alcuni residenti di National City hanno riferito di aver udito diversi spari alle 9.30 di mattina. Una testimone, che vive sulla Edgerton Way, ha detto che stava guardando la tv quando, improvvisamente, ha sentito quattro o cinque colpi di pistola; poi ha visto arrivare a gran velocità un’ambulanza.

Una lunga trattativa

Il capitano Tellez ha dichiarato che qualcuno aveva chiamato il 911 dopo la sparatoria. Gli agenti, non appena arrivati sul luogo del duplice delitto, avrebbero trovato anche due uomini feriti per strada. L’assassino è subito entrato in una casa, uscendo solo dopo molte ore di trattativa con la Polizia. Sembra che gli agenti abbiano invitato per oltre otto ore un certo Michael ad uscire dall’edificio, promettendogli che non lo avrebbero ferito. Le abitazioni vicine a quella casa sono state evacuate e molte vie limitrofe interdette al traffico dei veicoli per ovvie ragioni di sicurezza. Alla fine, rassicurato dai poliziotti sul fatto che nessuno gli avrebbe fatto nulla, l’assassino si è consegnato. E’ uscito con le mani in alto, senza armi, e si è fatto ammanettare.

Tante persone impaurite, a SanDiego, ma anche numerosi curiosi hanno assistito al lungo ‘negoziato’ tra il killer e gli agenti. C’è chi temeva che una delle due vittime fosse un proprio caro. Una donna aveva chiesto agli agenti se suo figlio, un 22enne, fosse stato ucciso. Il brutto presentimento era dovuto al fatto che il giovane aveva un caro amico che si chiamava Michael, forse quello che si era barricato nell’edificio. Poi era arrivata anche un’altra donna, sostenendo di essere la madre di Michael. Dopo tante ore, a San Diego, la situazione è tornata finalmente alla normalità. Purtroppo due giovani sono morti

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