Giovani costretti ad emigrare per trovare lavoro: il pensiero di Papa Francesco

By | 1 gennaio 2017

Bisogna superare nepotismi e favoritismi vari per risorgere, per rialzarsi e creare una società limpida e funzionante. Papa Francesco lo sa bene e lo ha ribadito anche a poche ore dalla fine del 2016. Secondo il Pontefice è inammissibile parlare di futuro senza assumersi la responsabilità verso i ragazzi, molti dei quali oggi sono costretti ad emigrare. Riferendosi alla condizione attuale di molti giovani, Francesco ha detto: ‘Li abbiamo emarginati e costretti a emigrare o a mendicare occupazioni che non esistono’.

La parole di Papa Francesco sono un monito per i governanti

Le parole di Papa Francesco rappresentano certamente un monito per i governanti che, finora, non hanno saputo rendere migliore il mercato del lavoro. A farne le spese sono soprattutto i giovani senza ‘santi in paradiso’. In Italia è diventato veramente arduo trovare un lavoro, specialmente per i ragazzi, condannati a non avere un luogo di inserimento. L’unica soluzione, per loro, è recarsi all’estero, emigrare per trovare una vita dignitosa. Nell’omelia ‘Te Deum’ Papa Francesco ha sottolineato che il presepe ci stimola ad abbandonare la logica dei favoritismi, delle concessioni e dei privilegi. Bisogna, secondo il Sommo Pontefice, abbracciare la logica della prossimità, della vicinanza e dell’incontro: ‘Il presepe ci invita ad abbandonare la logica delle eccezioni per gli uni ed esclusioni per gli altri’.

Cosa penserà Poletti delle parole di Papa Francesco?

Quella delle ultime ore rappresenta una sorta di replica alle allucinante parole proferite recentemente dal ministro Poletti, secondo cui  è meglio non avere tra i piedi molti italiani che vanno all’estero. Le parole del ministro sollevarono molte polemiche. In molti hanno chiesto le dimissioni del ministro che, successivamente, ha spiegato che non voleva assolutamente offendere i ragazzi italiani all’estero. Poletti ha sottolineato che non è giusto dire che all’estero se ne vanno solo i ragazzi più meritevoli, visto che anche in Italia ci sono menti straordinarie.

Sui social, in molti hanno chiesto le dimissioni di Poletti. Nichi Vendola, ad esempio, ha scritto: ‘Il ministro Poletti dice che va bene se ce li togliamo dai piedi. Penso che andrebbe bene se ci togliessimo dai piedi il ministro Poletti’.

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C’è chi, senza giri di parole, ha definito ‘pistola’ il ministro Poletti, come la leghista Barbara Saltamartini.

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