Cronaca

Giovanni Toti minacciato: A cerchiata all’ingresso del Consiglio regionale

Toti minacciato: scritta anarchica al Consiglio regionaleScritte intimidatorie rivolte al governatore della Liguria, Giovanni Toti, firmate con la A cerchiata sono state notate nelle ultime ore all’entrata della sede del Consiglio regionale della Liguria, in via Fieschi, a Genova. Sul posto sono subito arrivati gli uomini della Digos, che hanno iniziato a visionare i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza poste in quell’area.

Al governatore Toti è arrivata la solidarietà di molti colleghi e amici, come Francesco Bruzzone, presidente del Consiglio regionale Francesco Bruzzone, che ha ricordato di “non sottovalutare l’intolleranza”. Raffaella Paita, invece, ha detto: “Esprimo tutta la mia solidarietà al Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti per le minacce contro la sua persona comparse oggi sulla porta del palazzo del Consiglio regionale. Sono atti inqualificabili, che devono essere condannati con la massima fermezza”

Solidarietà a Toti anche da parte del sindaco di Genova, Marco Doria, secondo cui “la discussione e la critica sono elementi essenziali della democrazia, minacce e intimidazioni la uccidono”. Scosso per l’accaduto anche il presidente del Consiglio comunale di Genova, Giorgio Guerello.

Vicini al governatore ligure anche Matteo Rosso, consigliere regionali di FdI, Gianni Berrino, capogruppo di Fratelli d’Italia-An in Regione Liguria, e Stefano Balleari, vice presidente del Consiglio comunale di Genova. I tre hanno detto: “Gesti intimidatori come questo non possono essere tollerati e necessitano una ferma condanna. Sono autentici attacchi alla democrazia e a tutti i liguri che si sono espressi democraticamente col proprio voto per dare una svolta positiva a questa regione. In un momento di grande difficoltà come quello attuale è giusto dare spazio a tutte le posizioni, anche tra loro divergenti, nella piena libertà di espressione del pensiero politico democratico, ma non può essere tollerata alcuna forma di violenza né verbale né di altro genere”.

Non è la prima volta che Toti è vittima di gesti intimidatori. Ricordate la vernice rossa spruzzata sull’immagine di Toti apposta su un furgone prima che vincesse le elezioni regionali? Anche tale episodio scatenò molte polemiche e tanti esponenti del centrodestra parlarono di atto vandalico e vile intimidazione. “Questa notte è stato imbrattato il furgone elettorale usato per la campagna elettorale di Giovanni Toti. Il furgone, parcheggiato in piazza Rossetti a Genova, è stato deturpato con vernice rossa proprio sulla faccia del candidato presidente alla Regione Liguria della coalizione di centrodestra”, recitò un comunicato dell’ufficio stampa di Toti.

La forzista Deborah Bergamini, commentò così il gesto intimidatorio della vernice rossa sulla foto di Giovanni Toti: “L’episodio è ancor più grave perché avvenuto proprio a seguito della partecipazione del presidente Berlusconi alla campagna elettorale ligure. Confido che le forze dell’ordine facciano presto chiarezza sull’accaduto. Esprimo tutta la mia vicinanza e la mia più sentita solidarietà all’amico Toti e lo invito a proseguire con serenità il suo impegno nella campagna elettorale, per guidare il centrodestra verso la vittoria”.

Insomma, Toti ormai è avvezzo alle intimidazioni, che avvengono in modo diverso. Significa, dunque, che la sua politica dà fastidio. Certo, le minacce anarchiche delle ultime ore sono proprio pesanti. Indignato anche Edoardo Rixi, vicesegretario federale della Lega Nord e consigliere regionale in Liguria, che ha scritto si Twitter: “Solidarietà al presidente @GiovanniToti. I soliti figli di papà non fermeranno il nostro impegno per #cambiareinsieme la Liguria”.

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