Gita scolastica in panificio artigianale: bimba mette braccio in macchinario

By | 4 aprile 2016

Dramma sfiorato in panificio artigianale marchigianoGesto che poteva costare molto caro a una bimba della scuola materna di Loreto, nelle Marche, durante una gita con la sua classe in un panificio artigianale. La bimba ha improvvisamente messo il braccio in un attrezzo in movimento

 

 

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Quando la piccola ha messo il braccio dentro il macchinario, le maestre hanno subito allertato le forze dell’ordine e i vigili del fuoco. Quest’ultimi hanno subito smontato il dispositivo e, dopo aver liberato la piccola, l’hanno trasportata presso l’ospedale anconetano ‘Salesi’. Cosa stavano facendo le maestre mentre la bimba armeggiava con il macchinario? Come mai la piccola non è stata sorvegliata in un luogo pieno di macchinari pericolosi?  A queste ed altre domande si dovrà fornire risposte. Intanto le forze dell’ordine hanno iniziato a svolgere indagini sull’episodio. I primi ad arrivare nel panificio sono stati i vigili del fuoco di Osimo, che hanno provveduto a liberare l’arto della piccina dall’arnese utilizzato per fare il pane. Per fortuna la bimba non ha riportato lesioni. La vicenda ripropone l’eterna questione della pericolosità delle gite scolastiche. Molti genitori, infatti, spesso decidono di far restare i figli a casa perché temono che possano farsi male in gita. E’ effettivamente così? Il vicepresidente dell’Associazione nazionale presidi, Mario Rusconi, ha detto al riguardo:

“Le gite sono sempre state pericolose ma negli ultimi anni lo sono diventate molto di più. I ragazzi hanno strumenti molto potenti che permettono di sfuggire più facilmente ai controlli e di provocare conseguenze molto più devastanti con le loro mascalzonate… Scrivere su un monumento si faceva anche 20 anni fa, nonostante fosse proibito pure allora; ma oggi la foto del gesto viene pubblicata sui social network e a subirne immediatamente le conseguenze sono anche i professori su cui si scarica la responsabilità dei ragazzi”.

Certo, le parole di Mario Rusconi non possono riferirsi a quello che è accaduto nelle ultime ore nelle Marche, visto che a correre un serio pericolo è stata una bimba della scuola materna, ma fanno riflettere. Il presidente dell’Associazione nazionale presidi ha anche aggiunto che, negli ultimi anni, complice la crisi economica, gite scolastiche e viaggi d’istruzione sono diminuiti:

“La crisi non è solo economica, c’è anche minore disponibilità da parte dei docenti. Lo Stato ha cancellato la diaria. I professori devono assumersi la responsabilità di una classe 24 ore su 24 senza alcuna remunerazione in più. E’ follia pensare che tutti accettino. Non hanno alcun obbligo e, infatti, sono sempre di più quelli che si rifiutano. Spesso ad accompagnare i ragazzi sono i precari con poca esperienza aumentando i rischi. Purtroppo nel ddl ora all’esame della Camera non c’è nulla su questo punto. Il Governo avrebbe dovuto ripristinare la diaria e inserire i viaggi d’istruzione fra le attività obbligatorie degli insegnanti. Li renderebbe meno pericolosi”.

Gli inquirenti dovranno accertare se l’insegnante della bimba marchigiana sia precaria o no. A parte questo, comunque, resta il fatto che la piccola è stata lasciata libera di fare ciò che voleva. Stavolta è andata bene, ma la prossima? Ricordiamo che in Italia, da un po’ di tempo e alla luce dei recenti episodi di cronaca nera,  molti chiedono l’abolizione delle gite scolastiche, ritenute troppo rischiose e inutili. Voi che ne pensate?

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