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Gli alieni non verranno salvati dal peccato originale

Gli alieni non verranno salvati dal peccato originale e andranno all’inferno

peccato originale
Il peccato originale, secondo il creazionista Ken Ham, attualmente CEO of Answers in Genesis and the Creation al Museo di Petersburg, grava su tutti gli esseri dell’universo – la Bibbia parla in modo univoco e inoppugnabile – soltanto che essi a differenza del genere umano, che discende direttamente da Adamo, non hanno alcuna possibilità di salvarsi e perciò andranno dritti all’inferno. Sempre che esistano davvero. Non ha dubbi Ken Ham sulla sua teoria del peccato originale, e attacca direttamente gli esperti della NASA, secondo i quali entro i prossimi 20 anni l’uomo entrerà sicuramente a contatto con le nuove specie che popolano l’universo. “E ‘altamente improbabile nella vastità illimitata dell’universo che noi umani siamo soli”. Ha dichiarato recentemente l’amministratore della NASA Charles Bolden. Ma alla fermezza di Bolden si potrebbero opporre le parole di Margherita Hack, la quale pur senza negare l’esistenza di altre specie nella vastità illimitata dell’universo, asseriva parimenti che sarebbe molto difficile poterle incontrare proprio perché l’universo è troppo grande e noi al contrario siamo infinitesimamente piccoli, perché qualcuno possa trovarci. Inoltre, la data esatta di 20 anni dichiarata con sicurezza scientifica dalla NASA, ci lascia un po’ perplessi… Non stiamo parlando certo di un nuovo prototipo di aereo, a meno che questa volta il servizio aerospaziale statunitense abbia detto più di quanto non avrebbe dovuto.
Ritornando però a Ken Ham, egli sostiene con convinzione, basandosi unicamente sui testi biblici, che noi siamo l’unica razza presente nell’universo: “la terra è stata appositamente creata”, e la nostra ricerca di altre razze aliene è “realmente guidata da una rivolta dell’uomo contro Dio in un disperato tentativo di dimostrare presumibilmente l’evoluzione!”. Certo non si può dire che le parole di Ham non siano di forte impatto mediatico, ma così come per la NASA, la sua convinzione pare fondarsi su basi poco o nulla scientifiche: sembrano piuttosto le parole di un semplice uomo di fede, cui basta leggere le sacre scritture per trovare tutte le risposte di cui la sua vita necessita.
Siamo sicuri di poter condividere tutti quanti la sua saldissima fede? Compreso il diaframma discriminante del peccato originale?
Ma pur ammettendo l’esistenza degli alieni, Ken Ham nega loro la possibilità di una rassicurante salvezza divina, nemmeno la clemenza e l’intervento d Gesù Cristo potrà salvarli dal peccato originale, che pesa sulle loro (possibili) esistenze con tutta la minaccia di una spada di Damocle.
Gesù non è diventato il dio dei Kligon o il Dio dei marziani! Soltanto i discendenti di Adamo possono essere salvati. Il Figlio di Dio rimane il Dio-Uomo, quale nostro salvatore. Infatti, la Bibbia dice chiaramente che noi vediamo il Padre attraverso il Figlio (e noi vediamo il Figlio tramite la Sua Parola). Suggerire che gli alieni potrebbero corrispondere al Vangelo è totalmente fuori luogo“.
Ma come fa – e qui chiudiamo – Ken Ham a sostenere che Gesù Cristo non abbia già visitato altri pianeti ed altre specie per salvare anch’esse dal peccato originale?!
Perché creare degli esseri viventi negando loro ogni diritto ad una gloriosa vita eterna?

One Response

  1. Ileana 24 luglio 2014

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