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Gonorrea, scoperto un nuovo ceppo resistente ai farmaci

La gonorrea si evolve contro i farmaci

gonorrea
La gonorrea non è forse tra le malattie più attenzionate dalla stampa, eppure il suo aumento negli ultimi tempi è diventato piuttosto preoccupante per i medici.
La gonorrea è causata da Neisseria gonorrhoeae, un batterio che può crescere e moltiplicarsi nelle zone calde e umide del tratto riproduttivo, tra cui la cervice, utero e la tube di Falloppio nelle donne e nell’uretra di donne e uomini, e viene trasmessa per via sessuale. I sintomi sono spesso impercettibili durante le prime fasi della malattia, ma con effetti che a lungo termine possono essere devastanti, portando anche alla perdita della fertilità in entrambi i sessi, ma passando attraverso fasi di dolore acuto localizzato proprio nella zona pelvica.

Ora le preoccupazioni delle autorità di salute internazionali si stanno concentrando su una nuova e potente forma di gonorrea, dopo che in un paziente, ricoverato in Australia, è stata trovata una forma della malattia con il più alto livello di resistenza ai farmaci fino ad oggi comunemente utilizzati per arginarla. Il paziente, un turista dell’Europa centrale, ha contratto i batterio del sesso , o superbatterio come viene chiamato in Australia, a Sydney è stato portato a Cairns. La scoperta del caso in Australia, che ha provocato un allarme sanitario nel mese di luglio, ha anche aumentato l’allerta in Nuova Zelanda, dove le cliniche di salute sessuale sono in allerta nel timore del nuovo ceppo si stia sviluppando proprio lì.

Il presidente del’Associazione della Salute Sessuale Edward Coughlan ha avvertito che il paziente in questione, che si crede abbia lasciato il paese, ha presentato il più alto livello di resistenza ai farmaci contro la gonorrea mai segnalato in Australia. L’allarme arriva tra le preoccupazioni di questi ultimi anni, scatenate da un ceppo incurabile della gonorrea, noto come H041, che è stato scoperto nel 2009 dopo che una prostituta in Giappone cadde vittima il superbatterio.

Ci sono state anche segnalazioni di un ceppo resistente ai farmaci della malattia sessualmente trasmessa alle Hawaii nel maggio 2011, così come in California e in Norvegia. Il fatto che questi casi siano dislocati in parte del globo assai lontane tra loro è un ulteriore problema della difficoltà di arginare e trattare efficacemente il nuovo sviluppo della malattia.
Coughlan ha avvertito che la maggior parte degli antibiotici è stata prodotta alla fine degli anni ’70, e di conseguenza si è mostrata inutile nel trattamento dell’infezione, che negli ultimi 40 anni si è inevitabilmente evoluta e rafforzata. “Questa è una grande preoccupazione per la salute pubblica”, ha detto Coughlan.

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