Come guadagnare subito quattromila euro? Ricevendo batterio della pertosse

By | 17 giugno 2017

Ricevi batterio pertosse e vieni pagatoChissà quanti saranno disposti a fare da ‘cavie’ per i ricercatori dell’Università di Southampton, che hanno deciso di scoprire un vaccino infallibile contro la pertosse. Gli studiosi inglesi offrono quattromila euro a chi è disposto a farsi infettare dal batterio della pertosse. Per ora sono ricercati 35 volontari tra i 18 e i 45 anni. Il batterio verrà introdotto nell’organismo dei volontari dal naso. La notizia decisamente curiosa è stata rilanciata anche dalla BBC, secondo cui i volontari vivranno in isolamento per 17 giorni.

Nelle ‘stanze della tosse’

Gli esperti inglesi sono certi che comprendere bene le reazioni al batterio della pertosse si potrà rivelare fondamentale per ideare vaccini più potenti. Lo scopo del trial, inoltre, sarà quello di individuare le modalità di trasmissione del batterio. I volontari verranno condotti in particolari camere, dette ‘stanze della tosse’ ed esortati a discutere, cantare e starnutire, in modo da capire bene come avviene il contagio mediante le gocce di saliva. Robert Reed, responsabile della ricerca, ha affermato che la sperimentazione non genera assolutamente problemi dal punto di vista etico, anche perché i volontari sono liberi di ritirarsi in qualunque momento.

Chissà quante persone manifesteranno la loro disponibilità a farsi inoculare il batterio della pertosse? Quattromila euro fanno comodo a molte persone nel mondo ma, effettivamente, vale la pena vivere in isolamento per 17 giorni con il batterio della pertosse nell’organismo? Sì, è vero, i ricercatori inglesi hanno affermato che la sperimentazione è sicura ed eticamente corretta; comunque, qualche tremolio alle gambe, quando si pensa a un trial del genere viene sempre. In Inghilterra, ma anche in altre parti del mondo si studia da tempo, nei laboratori, per scoprire un vaccino efficace contro la pertosse. Il batterio che la provoca, infatti, tre anni fa era mutato e, quindi, diventato resistente ai vaccini. In un centro di ricerca di Sydney, in Australia, venne scoperto che l’80% dei casi pertosse esaminati era stato provocato da batteri mutati, quindi resistenti al vaccino. Il dato allarmò l’esperto Peter McIntire, che affermò: ‘E’ un chiaro segnale d’allarme per l’efficacia del vaccino… L’immunizzazione è ancora la migliore e sola protezione contro i casi più gravi della malattia, ma la sua efficacia va diminuendo e la mutazione del batterio può contribuire a farla venire meno più presto’.

Sintomi pertosse non individuabili nella fase iniziale

I sintomi della pertosse, nella fase iniziale, sono difficilmente individuabili perché solitamente vengono confusi con quelli di disturbi meno gravi, come il raffreddore. L’unico metodo per evitare la pertosse è l’immunizzazione, anche se il vaccino non assicura una protezione totale dal batterio che la causa.

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