Guarita dal cancro con dieta vegetariana, bugia della blogger per vendere libro

By | 28 settembre 2017

Battere cancro con dieta vegetariana: blogger mentiva, la condannaCome riuscire a far diventare un semplice libro un best seller? Con una bugia. Una frottola pericolosa, però, è stata quella sparata dalla blogger Belle Gibson, ex modella australiana, che non si è mai ammalata di cancro al cervello e non ha mai usato la dieta vegetariana per guarire. Come se non bastasse, Belle non ha mai donato un centesimo dei cospicui introiti derivanti dalla sua fama sui social e dalle vendite dei volumi. E’ costato caro, all’ex modella, mentire. Adesso una corte di Victoria l’ha condannata a un risarcimento di 400.000 dollari, quasi tutta la somma guadagnata con le vendite di ‘The whole pantry’ (500.000 euro). Nel libro la blogger spiega di essere riuscita a debellare un tumore al cervello consumando molta verdura e cereali ed allontanando alimenti come latticini e caffè. Tutto falso. La ragazza non si è mai ammalata e non ha mangiato mai tali alimenti per guarire. Tantissime persone, così, sono state prese in giro dall’ex modella australiana, che ha giocato con la salute della gente. I magistrati australiani, però, sono stati inflessibili, obbligando la blogger a restituire quasi tutte le somme guadagnate con le vendite del volume.

Comportamento ingannevole e fuorviante

Il suo comportamento è stato ritenuto fuorviante e ingannevole, meritevole quindi di una condanna. La corte di Victoria non ha avuto pietà della 25enne Belle Gibson, che ha creato un business fondato sulla falsità. La ragazza non avrebbe mai avuto un tumore al cervello e, dunque, non sarebbe mai guarita con la dieta vegetariana. Un best seller, il suo, che poggia sul fake. Oggi sul web si leggono tante fake news ma pensare di fondare un libro su una bufala, tra l’altro pericolosa perché spinge la gente a consumare certi alimenti, è inconcepibile.

Belle Gibson non era presente in aula nel momento della condanna. Ad avvertirla sono stati i suoi legali.

Rimedi casalinghi per battere il cancro: la bufala della Gibson

Rimedi casalinghi per sconfiggere il cancro al cervello. E’ questo, in soldoni, quello che sostiene la 25enne australiana nel suo libro, diventato lestamente un best seller. Tante copie vendute, acquistate da tanti malati oncologici, e tanto denaro entrato nelle tasche della blogger. Mezzo milione di dollari incassati in pochissimo tempo. Peccato che tale fortuna è stata ottenuta fraudolentemente.

I giudici hanno affermato in aula che i pubblicisti della Penguin, casa editrice di ‘The whole pantry’ avrebbero indicato a Belle come rispondere alle domande dei giornalisti riguardo alla sua (inventata) malattia e agli alimenti consumati per combatterla. Penguin aveva pubblicato il libro della Gibson nell’ottobre del 2014, ma 5 mesi dopo ne venne disposto il ritiro dagli scaffali delle librerie e dagli store online.

Il risarcimento ordinato dai giudici australiani verrà devoluto probabilmente a tutti quelli che sono stati colpiti indirettamente dall’incoscienza della blogger, che ha costruito la sua fama e il suo business sulla speranza di guarigione di tanti malati oncologici.

La Gibson aveva guadagnato oltre 300.000 dollari con la sua app Whole Pantry, scaricata oltre 540.000 volte, ricevendo altresì un anticipo di oltre 100.000 dollari dalla Penguin.

Invece di donare gran parte del denaro guadagnato ai malati e alle associazioni filantropiche, come promesso, la blogger australiana aveva fatto acquisti per se stessa e il suo partner. Belle si era concessa anche vari viaggi all’estero e una potente BMW. Tutto ciò sulle spalle dei poveri pazienti oncologici e di tante persone vulnerabili. Vergogna!

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