Guidonia, bimbo schiacciato da vaso in giardino

By | 22 giugno 2017

Guidonia, bimbo uccido da vaso nel giardino di casaDrammatico episodio a Guidonia, alle porte di Roma. Un bimbo di 4 anni è morto dopo essere stato travolto da un vaso in muratura, nel giardino della sua abitazione. Secondo una prima ricostruzione, il piccolo si era arrampicato sul muretto, nel giardino, ma probabilmente ha perso l’equilibrio ed ha cercato di evitare la caduta aggrappandosi al vaso. L’oggetto ha però ceduto, travolgendo il piccolo, che ha riportato un forte trauma cranico. Vano il trasporto all’ospedale Pertini di Roma. I medici non sono riusciti a salvare il minore. I poliziotti hanno già iniziato ad indagare sulla vicenda.

Vano il trasporto all’ospedale Pertini

Ieri sera, verso le 20, un uomo si era messo a svolgere qualche qualche lavoretto nel suo giardino. Il figlioletto, curioso, osservava quello che faceva. A un certo punto, però, il piccolo ha deciso di arrampicarsi sul muro. Il gesto gli è costato la vita, visto che un vaso su cui si era aggrappato, forse per evitare di cadere, lo ha schiacciato. Il piccolo è stato subito trasportato all’ospedale Sandro Pertini della Capitale. La corsa, purtroppo, è stata inutile. Il padre e la madre del bimbo hanno subito riferito agli investigatori cosa era accaduto nel giardino della loro casa. I poliziotti del commissariato di San Basilio e di Sant’Ippolito stanno cercando, in queste ore, di ricostruire l’esatta dinamica della vicenda. I medici del Pertini hanno accertato un grave trauma cranico.

Un altro vaso killer a Roma

Un vaso può diventare un killer. Un oggetto apparentemente innocuo può anche uccidere. Ne sono coscienti, adesso, i genitori del piccolo di Guidonia che, nelle ultime ore, ha perso la vita e lo sanno, ad esempio, quelli di Cristian Giacomini. Chi è Cristian Giacomini? Un ragazzino di 13 anni che, nel 2012, stava guardando alcune vetrine insieme alla madre e al fratellino, sulla via Appia, sempre a Roma, quando improvvisamente gli piombò in testa un pesante vaso caduto dal sesto piano dell’edificio. Anche per il povero Cristian non ci fu nulla da fare. Quel maledetto vaso era in bilico ma i proprietari dell’appartamento non si erano mai preoccupati di rimuoverlo da quel punto. Il 13enne perse la vita tra le braccia della madre e davanti a tanta gente che passeggiava sulla via Appia, una delle consolari più rinomate della Capitale. Dopo due anni da quel terribile episodio, i titolari dell’appartamento, Roberto Cascioli e Maria Grazia Capizzi (due sessantenni), da cui cadde il vaso vennero condannati a 22 mesi di reclusione per omicidio colposo. La coppia è stata colpita duramente sia dalla giustizia che dal rimorso. Se solo avessero tolto quel vaso in bilico dal balcone non sarebbe accaduto nulla. Cristian sarebbe rimasto in vita. Dopo la tragedia, il pm Giuseppe Cascini scrisse: ‘Posizionando alcuni vasi sul parapetto del proprio balcone, senza ancorarli, i due non avrebbero rispettato il regolamento di Polizia Urbana del Comune, cagionando così, per la caduta accidentale di un vaso, la morte di un bambino’.

Quella di Cristian Giacomini è una storia che presenta similarità con quella avvenuta nelle ultime ore a Guidonia. Due minorenni hanno perso la vita a causa di un vaso. Il bimbo di Guidonia si era aggrappato all’oggetto, che gli è piombato addosso; Giacomini, invece, non afferrò nulla.

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