Esteri

Huawei: arrestata Meng Wanzhou, figlia del fondatore. Cina chiede scarcerazione

Arrestata in Canada Meng Wanzhou, la figlia del fondatore di Huawei. Sale la tensione tra USA e Cina, che chiede la scarcerazione della manager. Nella giornata di venerdì è prevista l’udienza.

L’arresto di Meng Wanzhou

Meng Wanzhou, la figlia del fondatore di Huawei, è stata arrestata a Vancouver, in Canada sotto richiesta degli Stati Uniti che hanno emesso il mandato d’arresto. Secondo lo staff di Trump sarebbero state violate le sanzioni americane contro l’Iran. Nel frattempo il presidente degli Stati Uniti ha chiesto a tutti i Paesi allenati di non utilizzare i telefoni Huawei per le telecomunicazioni per il rischio di spionaggio da parte dei cinesi.

L’arresto di Meng Wanzhou rischia di accrescere la tensione che c’è tra Stati Uniti e Cina, che da poco hanno sancito una tregua di tre mesi  sulla questione dei dazi. La notizia della carcerazione della manager cinese è stata resa nota da Ian McLeod, l’attuale portavoce del Dipartimento di Giustizia canadese e come riportato anche da larepubblica.it ha dichiarato: “L’udienza per la scarcerazione su cauzione è fissata per il giorno di venerdì” – poi continua – “La Wanzhou è ricercata per l’estradizione dagli Stati Uniti”.

La reazione della Cina all’arresto della Wanzhou

La Cina ha reagito ufficialmente alla notizia dell’arresto di Wanzhou e tramite l’ambasciatrice ha richiesto la scarcerazione immediata. La società della Huawei, in una nota ufficiale, ha fatto sapere di non essere a conoscenza di alcuna violazione o di nessun illecito commesso dalla direttrice finanziaria, inoltre si aggiunge: “E’ in corso una seria violazione dei diritti umani”.

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