Il pozzo degli orrori di Porto Recanati: spuntano ossa umane

By | 30 marzo 2018

pozzo-ossa-porto-recanatiIl pozzo degli orrori di Porto Recanati ha suscitato l’attenzione dei media. Si scava in zona per cercare altri resti umani. Ormai le forze dell’ordine esaminano attentamente il territorio da diversi giorni. Nelle ultime ore sono stati trovati altri resti umani, come ossa, vertebre e costole. A chi appartengono tali resti umani? Gli investigatori vogliono andare in fondo a questa storia. La zona viene setacciata in lungo e in largo. Lo stop solo di notte.

Operazioni ardue

L’obiettivo delle forze dell’ordine, a Porto Recanati, è riuscire a lambire la profondità, in modo da trovare altri resti umani. Di recente si è arrivati fino a 3 metri e mezzi di profondità. Tutta l’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Operazioni indubbiamente non semplici. C’è il pericolo che qualche parte di pozzo possa cedere e travolgere gli uomini in cerca di resti umani. Per questo motivo la struttura è stata cinta con pali che arrivano in profondità, fino a 4 metri. Un argano garantisce la sicurezza degli uomini e agevola lo svolgimento delle operazioni.

E’ probabile che gli inquirenti dispongano lo svolgimento di indagini anche nelle aree limitrofe. Adesso si setaccia la zona dove sono stati scoperti molti frammenti umani. Gli investigatori non riescono a spiegare la presenza di tutte quelle ossa. Nessuna ipotesi, al momento, è esclusa. L’unica cosa certa è che le ossa ritrovate appartengono almeno a due corpo. Due ulne ritrovate nelle ultime ore appartengono allo stesso corpo. Solo l’esame del dna potrà fare chiarezza sulla vicenda perché con esso si potranno scoprire etnia, sesso, ed età dei deceduti.

Sopralluogo del sindaco

Si scava ancora e si dovrà scavare a Porto Recanati. ‘Ci sono dei corpi che ci chiedono di riportarli su’, ha affermato uno degli uomini impegnato nelle operazioni. Giovanni Giorgio, procuratore di Macerata, ipotizza il reato, a carico di ignoti, di omicidio e occultamento di cadavere.

Mentre tante persone cercano di riportare alla luce altre ossa umane, i curiosi si avvicinano all’area ‘calda’ per scoprire di più, per vedere qualcosa. Di curiosi ce ne sono tanti vicino al pozzo degli orrori di Porto Recanati; e c’è chi punta l’indice verso l’Hotel House.

Nelle ultime ore si è recato presso il pozzo degli orrori anche il sindaco Roberto Mozzicafreddo, che ha detto: ‘Purtroppo è una novità, è una cosa che non ci aspettavamo, ma va affrontata. Ci sono le forze dell’ordine che stanno facendo le indagini, aspettiamo anche noi le notizie, al momento l’unica cosa certa è il ritrovamento di questi resti. Potrebbe essere un caso che siano stati ritrovati qui, bisognerà stabilire anche la datazione, poteva essere qui o anche in altre case coloniche qua intorno. Io penso che casualmente è successo all’Hotel House, se poi non fosse così lo capiremo con le indagini. In città non ci sono mai stati problemi di razzismo. La grande presenza delle forze dell’ordine ci dà sicurezza’.

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Gli investigatori hanno dichiarato che finora sono stati ritrovati una cinquantina di resti umani. Dai primi esami del medico legale è emerso che appartengono a una persona minuta e gracile, forse un’adolescente. C’è già chi ipotizza che quelle ossa possano appartenere a Cameyi Mosammet, 15enne scomparsa circa 8 anni fa.

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