Imprenditore lascia azienda ai dipendenti: Andrea Comand buono e generoso

By | 4 settembre 2017

Udine, Andrea Comand Lascia Impresa ai DipendentiAveva tante passioni ed era un lavoratore indefesso, il destino, però, l’ha voluto strappare alla vita presto. L’imprenditore Andrea Comand avrebbe compiuto 40 anni il prossimo 21 novembre ma a luglio un tumore maligno lo aveva ucciso. Un dolore incredibile per i parenti, gli amici, i colleghi e i dipendenti. Quest’ultimi però hanno ricevuto una bella sorpresa: Andrea gli ha lasciato la l’intera proprietà della Garage, l’officina che aveva aperto nel 2011. Il 39enne amava le escursioni in montagna e le moto ma il lavoro era tutto per lui. Dedicava molto tempo alla sua azienda e ai suoi dipendenti, che ancora oggi lo ricordano come un uomo solidale e generoso. Sono passati due mesi dalla morte di Andrea ed ora i 5 dipendenti dell’officina hanno appreso di aver ricevuto la proprietà della ditta. Una scoperta sensazionale, che ha fatto commuovere il quintetto.

La lettera dolente dei dipendenti

Dopo una pausa durata oltre un mese, oggi l’azienda fondata da Andrea Comand ha riaperto i battenti. Era stato proprio il 39enne a disporlo, prima della morte. I cinque dipendenti, adesso diventati proprietari dell’azienda, hanno scritto un’accorata lettera su un tabloid locale per narrare la grande bontà e altruismo dell’ex datore di lavoro: ‘Come sempre ci ha spiazzati con i suoi gesti istintivi, diretti, concreti, impegnativi ma fatti sempre con il cuore. Ci ha insegnato a camminare da soli perché non era una persona gelosa del suo sapere ma orgogliosa di far crescere le persone che aveva scelto alle sue dipendenze. Lui non lo sa ma ci ha fatto anche un’altra sorpresa che è quella di essere stati adottati dalla sua splendida famiglia, che ringraziamo tantissimo’.

Andrea come Luciano Tamini: due imprenditori sublimi

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La storia di Andrea Comand, 39enne di Mortegliano (Udine), è commovente e testimonia che, fortunatamente, nel mondo ci sono brave persone. Andrea Comand era stato stroncato da un brutto male, lo stesso che lo scorso 1 luglio 2017 aveva ucciso Luciano Tamini, imprenditore 84enne balzato agli onori delle cronache per le sue disposizioni testamentarie: aveva lasciato 4 milioni di euro ai suoi 300 dipendenti, ovvero 15.000 euro per ogni operaio e 10.000 per ogni impiegato. Luciano aveva donato un po’ di più agli operai perché ‘è giusto dare qualcosina in più a chi guadagna meno’.

Luciano Tamini, come Andrea Comand era un motivatore. Era solito dire che i dubbi vanno risolti con le scelte. ‘Se non decidi sbagli di sicuro’, diceva spesso agli amici e ai suoi dipendenti. Un mantra che lo aveva accompagnato per tutta la sua esistenza, costellata di gioie e dolori. Luciano e Andrea sono morti ma vivranno certamente nei ricordi di tantissime persone.

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