India, 17enne stuprata e bruciata viva: balordi in libertà provvisoria

By | 6 dicembre 2014

Ennesimo episodio di femminicidio in India. Una ragazza di 17 anni ha trovato il coraggio di denunciare chi l’aveva stuprata ma è stata ridotta in fin di vita.

La 17enne è stata rintracciata dai suoi aguzzini, nel frattempo rimessi in libertà dai giudici, ed è stata bruciata viva. Avete capito bene. In India c’è scarso rispetto per donne e bimbi; basti guardare il boom di stupri e sevizie che subiscono ogni giorno.

Gli stupratori, infuriati per la denuncia subita, hanno gettato cherosene sul corpo della giovane e le hanno dato fuoco. La 17enne è stata subito trasportata, in pessime condizioni, in un ospedale: ha riportato ustioni profonde sul 75% del corpo.

E’ inammissibile che in India e in altre nazioni del mondo le donne vengano trattate come oggetti. Le autorità devono fare il possibile per approvare al più presto leggi che tutelino donne e bambini, punendo gravemente i balordi, malfattori e stupratori.

La domanda, come diceva un celebre conduttore italiano, sorge spontanea. Perché i giudici indiani hanno concesso la libertà provvisoria ai tre stupratori?

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