India: tassista-stupratore in manette, caricò cliente e la violentò

By | 8 dicembre 2014

In India si stupra, e anche molto. In tale nazione non ci si può fidare più neanche di chi offre servizi pubblici.

E’ finito in manette, nelle ultime ore, il tassista 32enne Shiv Kumar Yadav, ritenuto dalla Polizia l’autore dello stupro terribile compiuto venerdì scorso.

Una giovane donna aveva trascorso una serata assieme ad alcuni amici e per tornare a casa aveva chiamato un taxi mediante la nota app Uber. Il tassista arrivò subito ma, invece di portare la donna a casa, si diresse in una zona appartata e la violentò, minacciandola di massacrarla qualora l’avesse denunciato. La terribile notizia è stata riportata da Ndtv.

Il tassista si era rintanato nella camera di una casa per sottrarsi alla cattura. Secondo le prime indiscrezioni, il tassista-stupratore non era neanche in possesso della licenza comunale, fondamentale per gli autisti di servizi rivolti al pubblico, e di un Gps, apparecchio imprescindibile sui radio-taxi.

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I medici hanno visitato la ragazza, accertando le violenze subite. La vittima è una dipendente di una società finanziaria di Gurgaon. Dopo lo stupro la giovane ha sporto denuncia, sente temere le minacce dell’orco, sostenendo di aver cercato di reagire ma l’uomo ha iniziato a prenderla a schiaffi e pugni. Pare che il ‘mostro’ abbia addirittura offerto di portare la sua vittima a casa purché “non denunciasse quanto successo, per non rischiare la vita”.

Una storia che fa accapponare la pelle.

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