Infermiera scivola e schiaccia neonato: costole rotte e trauma cranico

By | 24 settembre 2017

Infermiera cade su neonato: piccolo è graveStava salendo le scale dell’ospedale con un bimbo di 2 mesi ma è scivolata ed è caduta sul piccolo. E’ accaduto all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Protagonisti di questo sconsolante avvenimento sono un’infermiera che pesa circa 100 kg e un neonato. Il piccolo era stato portato, in ambulanza, al Pronto soccorso del nosocomio campano perché aveva problemi respiratori. L’infermiera ha messo il piede in fallo mentre portava il neonato nel reparto di Pediatria, cadendogli addosso. Il minore ha riportato un trauma cranico e lievi fratture alle costole. La prognosi è riservata. Il drammatico episodio è avvenuto la scorsa notte. Il bebè, viste le sue condizioni preoccupanti, è stato trasferito al Santobono di Napoli. I genitori, che vivono a Nocera Superiore, devono ancora decidere se agire legalmente nei confronti dell’operatrice sanitaria o meno. L’infermiera, comunque, ha chiesto scusa; non voleva certo provocare ferite simili al neonato. Si è trattato di un brutto incidente. La donna ha riportato qualche ferita e lividi alle gambe. Niente di più.

Infermieri e medici urgono nei nosocomi campani

Un’infermiera di 100 kg che cade su un neonato e gli provoca lesioni in diverse parti del corpo. Un fatto che mette in risalto il problema della carenza di personale nel reparto di Pediatria dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Un reparto spesso in difficoltà nel gestire le emergenze. Pochi medici ed operatori sanitari a fronteggiare situazioni spesso drammatiche, come quella della scorsa notte.

Le condizioni del neonato la scorsa notte al Pronto soccorso dell’Umberto I di Nocera Inferiore per problemi respiratori sarebbero molto gravi. La colpa di tutto ciò non è dell’infermiera. Vero. Di chi è, allora? Del destino, di un essere ultraterreno, della politica, o di qualcun altro? Solo prossimamente arriverà, forse, una risposta. La vicenda porta nuovamente alla ribalta una criticità presente in quasi tutti gli ospedali campani, ossia la carenza di personale (medici e infermieri).

L’appello dei rappresentanti Ipasvi

‘L’emergenza sanitaria in Campania si fonda sulla enorme carenza di personale, soprattutto infermieristico’. Lo avevano precisato, l’anno scorso, i referenti Ipasvi di Napoli, Salerno, Caserta, Benevento e Avellino durante l’incontro con Joseph Polimeni, commissario regionale per la Sanità. Quello della penuria di personale negli ospedali campani non è, dunque, un problema recente. E’ da anni che si segnala la problematica ma nessuno finora ha fatto nulla. Tutto ciò, purtroppo, si ripercuote sui cittadini.

Dopo l’incontro con Polimeni, i rappresentanti degli infermieri avevano diffuso un comunicato con cui avevano riepilogato il colloquio: ‘La sanità in Campania deve costare di meno, deve essere di qualità e offrire servizi adeguati alle richieste dell’utenza. Per questo c’è bisogno soprattutto del lavoro di giovani infermieri per rispondere alle esigenze dei cittadini’.

Campania: rapporto infermieri/abitanti di 4,2/1000

L’Ipasvi campana, menzionando dati Agenas, aveva dichiarato che in Campania esiste un rapporto infermieri/abitanti di 4,2/1000. Il rapporto, in Italia, è di 6/1000.

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Gli infermieri, in Campania, sono circa 35.000. Pochi. L’Ipasvi ha lanciato l’allarme più volte, ricordando che gli operatori sanitari dei vari nosocomi non riescono spesso a soddisfare i bisogni dei pazienti, grandi e piccoli. Una situazione del genere si ripercuote, dunque, negativamente sulla collettività campana. Andrea Della Ratta, presidente del Coordinamento regionale dei Collegi Ipasvi, aveva detto che ‘tutti gli ospedali campani sono a rischio paralisi’.

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