Infermiere violenta paziente: shock al ‘Cervesi’ di Cattolica

By | 24 ottobre 2017

Paziente stuprata da infermiere in ospedaleUn infermiere 66enne è stato arrestato perché avrebbe stuprato una giovane paziente. Le violenze sarebbero state commesse all’ospedale ‘Cervesi’ di Cattolica (Rimini), dove l’operatore sanitario prestava servizio. A mettere le manette al presunto energumeno sono stati i carabinieri della Compagnia di Riccione. Le indagini, dirette dalla Procura di Rimini, sono culminate con l’ordinanza di custodia cautelare per l’infermiere, ritenuto responsabile di un episodio di violenza sessuale ai danni di una paziente. Un’altra storia di abusi, in provincia di Rimini, dopo i casi di stupro della scorsa estate. Stavolta, però, il reato è stato commesso da un soggetto che ha abusato della sua posizione. L’infermiere, invece di curare la giovane, di metterla a suo agio, l’ha stuprata. Per l’orco 66enne adesso si sono aperte le porte del carcere. La storia è simile a quella balzata agli onori delle cronache una decina di giorni fa, che vede protagonista un infermiere romeno di 41 anni. Il parasanitario prestava servizio a Verona ma è finito in manette con l’accusa di aver violentato sei pazienti. Una di esse sarebbe stata sedata con un po’ di droga.

Gli abusi in ospedale

Brutte storie quelle avvenute negli ultimi tempi in diversi nosocomi italiani. Storie di abusi in ospedale. Come se non bastassero le molestie e gli stupri per le strade e tra le mura domestiche. Adesso ci si mettono anche i parasanitari a rovinare la vita delle donne. L’arresto dell’infermiere 66enne in servizio al ‘Cervesi’ è arrivato pochi giorni dopo quello del 41enne rumeno.

Lo straniero, a differenza del collega italiano, aveva stuprato ben sei pazienti. Una condotta così aberrante che ha portato il difensore dell’immigrato a chiedere una perizia psichiatrica per il suo assistito. Il motivo di tale richiesta è sostanzialmente uno: in caso di condanna la pena verrebbe ridotta di un terzo.

Fa male l’abuso non la nazionalità di chi lo commette

Le indagini sul rumeno erano scattate dopo la denuncia di una paziente, che aveva dichiarato di essere stata violentata dal 41enne durante la degenza in ospedale. Le forze dell’ordine avevano iniziato a controllare il comportamento del parasanitario in ospedale, constatando che era veramente strano e grave. L’uomo aveva anche abusato di una paziente incosciente.

Dopo essere stato sospeso dal mestiere, l’infermiere rumeno era stato arrestato. Gli investigatori avevano accertato che l’anno scorso, a luglio, il 41enne avrebbe voluto stuprare l’ennesima paziente, ma non ci era riuscito.

Un infermiere che violenta una paziente è un fatto impossibile da commentare. Si commenta da solo. Non ci sono parole per descriverlo, così come non ci sono termini per definire le innumerevoli violenze commesse quotidianamente sulle donne.

La vicenda dell’infermiere rumeno che stuprava le pazienti aveva anche acceso polemiche marcatamente razziste. Qualcuno aveva puntato l’indice verso le istituzioni che incentivano i ragazzi italiani, bravi e preparati, ad emigrare ed accolgono stranieri impreparati e violenti. Episodi del genere non devono assolutamente alimentare l’ostilità nei confronti degli stranieri. Ci sono stranieri che stuprano ed italiani che violentano. Non per niente, il parasanitario 66enne arrestato nelle ultime ore a Rimini è italiano. Non si può e non si deve attaccare una persona per la sua nazionalità. E’ il gesto quello che fa più male; è la violenza. La nazionalità della persona che assume beceri comportamenti non deve dare adito a polemiche razziste

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