Ingoia pezzo di carne e muore: Serena Bianco aveva 10 anni

By | 31 luglio 2017

Lecce, pezzo di carne soffoca bimba di 10 anniDramma a Melissano, in provincia di Lecce, dove una bimba di 10 anni, Serena Bianco, è morta. Serena è stata uccisa da un semplice pezzo di carne che aveva ingerito prima di pranzo. Erano le 11.40 e in casa stavano cucinando. La piccola aveva fame e, prima di iniziare a pranzare con tutti, aveva voluto assaggiare una porzione di carne. La scelta si è rivelata fatale. Quel ritaglio di carne le ha ostruito la trachea e non le ha più consentito di respirare. Panico in casa. I genitori di Serena hanno tentato di disostruire le vie aeree, allertando altresì gli operatori del 118. Una volta arrivato, però, il personale sanitario non ha potuto fare altro che decretare la morte della Bianco. Tragedia in una calda giornata estiva. Teatro del dramma un appartamento in via Piazza Vecchia. Subito arrivati sul posto anche i carabinieri diretti dal maresciallo Alessandro Borgia, che hanno cercato di ricostruire la dinamica della vicenda.

Un tragico scherzo del destino

E’ stata una drammatica fatalità quella avvenuta ieri mattina in una casa di Melissano, nel Leccese. L’unica colpa della piccola Serena Bianco è stata ingoiare un pezzo di carne: un gesto semplice e innocuo che può rivelarsi fatale. La piccola Serena era in procinto di pranzare ma, come tutti i bimbi, aveva voluto spiluccare qualcosa prima. Quel boccone, però, le è andato di traverso, occludendo le vie aeree. Il magistrato di turno, Maria Vallefuoco, ha deciso di non disporre l’autopsia sul corpo della bimba perché non vi sarebbero responsabili: è stata una tragica fatalità, uno scherzo atroce del destino. Intanto a Melissano molte persone si sono dette disponibili a partecipare alle spese del funerale della piccola Serena Bianco, visto che la famiglia, indigente, non può sostenerle. Molte persone, nel piccolo paese in provincia di Lecce, conoscevano la bimba.

In questa calda estate il destino continua a divertirsi in modo atroce. L’altro giorno, nel Torinese, una donna stava mangiando in un ristorante, insieme a parenti e amici, e improvvisamente non era più riuscita a respirare. Un pezzo di cibo le era andato di traverso. Vani i tentativi di salvarla. La signora era morta per soffocamento, proprio come la bimba leccese di 10 anni.

A maggio un bimbo era soffocato per un’oliva

Lo scorso maggio a morire soffocato era stato un bimbo di un anno, al quartiere Zen di Palermo. Il piccolo era seduto a tavola e stava cenando insieme ai genitori, ai suoi 6 fratelli e alla nonna. All’improvviso, sfruttando la disattenzione dei suoi cari, il piccolo aveva ingoiato un’oliva. Azione che gli è costata la vita. Il minore aveva iniziato a tossire. I genitori, senza indugi, lo avevano caricato in auto e condotto all’ospedale Villa Sofia. I medici non erano riusciti a salvarlo. In questo caso, come in quello della signora di Torino e di Serena Bianco sarebbe stata di vitale importanza la manovra di Heimlich, ovvero quella che serve a disostruire le vie aeree.

Probabilmente nessun parente di Serena Bianco è stato in grado di praticare la manovra di Heimlich perché, altrimenti, la ragazzina sarebbe ancora in vita. Una manovra salvavita che tutti dovrebbero imparare ad eseguire perfettamente poiché in Italia muore un bimbo alla settimana per ostruzione delle vie aeree.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.