Curiosità

Iniezione letale rinviata: boia non trova la vena

usa-esecuzione-capitale-rinvioEsecuzione capitale rinviata negli Usa per un motivo insolito. Il boia non è riuscito a trovare la vena del condannato a morte. Doyle Lee Hamm, 61 anni, condannato per l’uccisione di Patrick Cunningham (impiegato di un motel) 31 anni fa, dovrà attendere ancora prima di passare a miglior vita. Dopo tante ferite all’inguine e alle gambe, si è ritenuto di procrastinare l’operazione. L’omicida non è stato soppresso. Il team dell’esecuzione capitale ha cercato molte volte, invano, di trovare la vena. Doyle Lee adesso ha numerose ecchimosi e lesioni sul corpo, dovute agli aghi usati dal boia. Il suo avvocato, per questo motivo, è furioso.

Una tortura?

‘Si è trattato chiaramente di un’esecuzione mal riuscita che può essere descritta con precisione solo come tortura’, ha detto Bernard Harcourt, legale del condannato a morte, alla NBC. L’avvocato aveva già dichiarato, nei mesi scorsi, che sarebbe stato molto difficile sopprimere il suo assistito con un’iniezione letale perché le vene di Hamm erano state lacerate dalle droghe, dall’epatite e dal linfoma. Il condannato a morte ha un passato minato dall’abuso di sostanze stupefacenti.

Lo staff di esecuzione ha cercato una dozzina di volte di trovare la vena sulle caviglie e sulle gambe del 61enne, senza però riuscirci. L’esecuzione della pena capitale, dunque, è stata rinviata a data da destinarsi.

Alabama: condanne a morte eseguite con l’iniezione letale

‘Più tardi lo hanno girato e gli hanno schiaffeggiato la parte posteriore delle gambe per cercare di ottenere una vena prima di tentare senza successo di collegare l’ago attraverso l’inguine. Sente molto dolore da ieri sera, fisicamente, a causa di tutti i tentativi di accedere alle sue vene nelle sue estremità inferiori e nel suo inguine’, ha argomentato l’avvocato del condannato a morte. In Alabama le pene capitali vengono generalmente eseguite con l’iniezione letale, a meno che il detenuto non richieda espressamente la sedia elettrica.

L’avvocato Harcourt adesso vuole maggiori informazioni su quello che è successo giovedì scorso, durante il tentativo di uccidere il suo cliente. Karon Bowdre, giudice distrettuale degli Stati Uniti, ha disposto una visita medica del detenuto e la conservazione di tutto il materiale relativo ai tentativi di sopprimerlo. Hamm doveva essere soppresso giovedì scorso perché, nel 1987, massacrò un commesso di un motel.

Stop dopo oltre 2 ore di tentativi

Giovedì sera lo staff della prigione ha ammesso l’interruzione dell’esecuzione capitale perché i medici non pensavano di poter trovare ‘l’accesso venoso appropriato’ prima dello scoccare della mezzanotte. Jeff Dunn, responsabile della prigione, ha detto che l’esecuzione è stata rinviata per un ‘problema temporale’: ‘Non definirei necessariamente ciò che abbiamo avuto stasera come problema. L’unica indicazione che ho è che nel loro giudizio medico era più una questione di tempo data l’ora tarda’.

L’avvocato Harcourt sostiene che lo stop all’esecuzione capitale è arrivato dopo oltre 2 ore di tentativi. Generalmente la preparazione di un detenuto per l’iniezione letale non richiede neanche 20 minuti. Ci sono state, però, eccezioni. Nel 2016, ad esempio, un detenuto 72enne era stato soppresso dal boia dopo più di un’ora di preparazione. La flebo era stata inserita dapprima in un braccio, poi nell’inguine.

Cosa succederà adesso ad Hamm? Non si sa. Le autorità non hanno nemmeno fissato una nuova data dell’esecuzione capitale.

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