Inno lombardo è pronto: ora è più rock, Mogol lo presenta in Consiglio regionale

By | 23 dicembre 2014

Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, chiese a Giulio Rapetti, in arte Mogol, di redigere l’inno della Lombardia. Mogol iniziò subito ma la prima bozza non piacque a Maroni perché poco rock. Il presidente della Giunta lombarda dimostrò di avere fegato nel fare l’appunto a Mogol, visto che aveva davanti uno dei parolieri italiani più bravi e influenti.

“Maroni è un rocchettaro. Ma devo dire che ha avuto ragione, adesso quando la chitarra entra gli dà un profumo più attuale”, ha affermato ieri Mogol, che ha partecipato in Consiglio regionale, dinanzi a Maroni e al presidente Raffaele Cattaneo, all’iniziazione dell’inno lombardo.

Numerosi saranno i cantanti della Lombardia che verranno contattati per collaborare sulla demo dell’inno, come Enrico Ruggeri ed Ornella Vanoni. Secondo le prime indiscrezioni, il titolo provvisorio è “Lombardia, Lombardia”.

“Io non sono mai stato di parte nella mia vita. Non appartengo a nessun tipo di ideologia, l’ho scritta col cuore per la mia regione e pensando alla mia infanzia”, ha spiegato Mogol, commentando il testo dell’inno lombardo.

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“Sono soddisfatto. Io non ho altri meriti se non aver incontrato Mogol. E poi di aver convinto lui e Lavezzi di farlo più rock. Perché la Lombardia è rock”, ha detto Maroni.

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