Inps nega indennità a malato di tumore, azienda lo aiuta

By | 14 ottobre 2017

Malato di tumore non riceve più indennità Inps, ci pensa la SiropackLo Stato sembra che, certe volte, volti le spalle a quelli più bisognosi, ai malati e agli indigenti. Il caso di un 22enne di Cesenatico lo dimostra. Il ragazzo è affetto dal sarcoma di Ewing da quando aveva 11 anni. Una vita difficile la sua. Adesso l’Inps ha deciso di non versargli più l’indennità di malattia, poiché sono decorsi i 180 giorni di assenza dal lavoro per malattia. L’Inps non si piega proprio davanti a nessuno, neanche davanti alla malattia, ed applica sempre la legge alla lettera. Fatto sta che ora il paziente oncologico Steven, impiegato come terminalista presso la Siropack di Cesenatico è senza sostegno economico. Il caso ha sollevato subito polemiche. Dalla parte del dipendente malato si è schierata però la sua stessa azienda, che ha deciso di continuargli ad erogare lo stipendio, nonostante le spallucce dell’Inps. A far balzare agli onori delle cronache la storia del 22enne di Cesenatico è stata proprio la Siropack, che ha pubblicato un lungo post su Facebook.

Il messaggio della Siropack

‘Abbiamo stabilito che sarà la proprietà a provvedere al suo sostentamento, là dove gli organi preposti alla tutela dei lavoratori hanno deciso di voltare le spalle a chi si trova nel bisogno’, recita uno stralcio del post pubblicato su Facebook dall’azienda di Cesenatico.

E l’Inps? Come risponde alle accuse? Beh, il celebre Istituto previdenziale e assistenziale italiano si è limitato ad affermare che ‘sulla questione ha garantito al ragazzo tutto quello che le norme prevedono in queste situazioni’.

Sono scaduti i 180 giorni contemplati dalla legge, quindi addio all’indennità di malattia. Solo che un 22enne di Cesenatico, malato di tumore, non può lavorare e non ha denaro per affrontare le spese quotidiane. Se l’Inps dice ‘no’, la Siropack dice ‘sì’. Sarà proprio l’azienda di Cesenatico a farsi carico dell’indennità. Un grande gesto di umanità di un’azienda italiana.

Il sarcoma di Ewing

Il giovane Steven era stato operato a marzo per l’asportazione di un polmone. Ora è debilitato e, ovviamente, non può lavorare. La sua malattia, il sarcoma di Ewing aggredisce le ossa e ne ostacolare il regolare sviluppo.

Dallo scorso 11 settembre 2017, il 22enne non riceve più nulla dall’Inps perché sono scaduti i 180 giorni previsti dalla legge. Non si può lasciare senza nulla un giovane così malato e solo. L’azienda, dunque, continuerà a pagare il terminalista, in modo da garantirgli un’esistenza degna. Il proprietario della Siropack, azienda che progetta e produce macchinari per il packaging appoggia in pieno Steven: ‘Non si mortifica un ragazzo colpito da tumore perché ha esaurito i giorni di malattia. Steven deve avere la sua busta paga, e se ci sono che indicano il contrario queste vanno cambiate’.

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