Inquinamento atmosferico causa 7 milioni di morti premature

By | 2 maggio 2018

Inquinamento atmosferico big killerForse è arrivato il momento che le autorità mondiali affrontino una volta per tutte, in modo netto ed efficace, la criticità dell’inquinamento atmosferico, visto che, secondo dati diffusi dall’Oms, è un big killer. L’Organizzazione mondiale della sanità ha reso noto che ogni anno l’inquinamento atmosferico causa 7 milioni di morti premature. Il problema preoccupa ancor di più se si guarda un altro inquietante dato: 9 persone su 10, nel mondo, respirano aria inquinata.

Inquinamento killer silente

Infezioni, ictus, malattie respiratorie e tumori sono spesso dovuti all’aria inquinata. Tali patologie, spesso, causano il decesso. Ecco, oggi si può tranquillamente affermare che l’inquinamento è un killer silente. Muoiono precocemente non solo gli adulti ma anche i bimbi; anzi sono specialmente i piccoli ed altre categorie della popolazione, come gli anziani, quelli più vulnerabili.

Smog e inquinamento indoor sono i responsabili, ogni anno, di oltre 7 milioni di morti premature. Le nazioni a basso e medio reddito sono quelle dove si verificano oltre il 90% di morti dovuti all’inquinamento atmosferico.

Urgono interventi

Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, ha spiegato che smog e inquinamento indoor rappresentano minacce per ogni persona ma soprattutto per gli indigenti e i borderline: ‘E’ inaccettabile che oltre 3 miliardi di persone, per la maggior parte donne e bambini, respirino ogni giorno aria tossica proveniente da stufe e combustibili inquinanti nelle loro case. Se non interveniamo con urgenza, non potremo mai avvicinarci allo sviluppo sostenibile’. 

La studiosa Maria Neira, responsabile del dipartimento di Salute pubblica dell’Oms, ha detto che il livello dell’inquinamento atmosferico presente in molte grandi città supera di 5 volte la soglia massima prevista dalle linee guida.

Commissione europea apre procedura d’infrazione

Se è vero che ci sono Paesi dove il livello di inquinamento è diventato veramente preoccupante , è anche vero che l’Italia non se la passa bene sul fronte dello smog e delle patologie correlate all’aria inquinata. Il ministro dell’Ambiente italiano, insieme agli omologhi di altre nazioni, era stato convocato per riferire riguardo al superamento dei limiti pattuiti di inquinamento atmosferico. L’Ue ha aperto una procedura d’infrazione nei confronti di 9 nazioni europee, tra cui l’Italia.

Le nazioni per cui è stata aperta la procedura d’infrazione potranno dunque enucleare le misure attuate negli ultimi anni e quelle che verranno adottate in futuro per uniformarsi alla legislazione europea.

Italia deve fornire garanzie

Il commissario europeo Karmeu Vella, riferendosi alla situazione italiana, ha dichiarato: ‘In pratica, se l’Italia non darà le adeguate garanzie, la Commissione non avrà altra scelta se non quella di procedere con azioni legali, come già fatto nei confronti di altri due Stati membri…’.

Se l’aria è meno inquinata aumenta il benessere della popolazione mondiale. Un’equazione semplice che deve spingere le autorità mondiali ad adottare seri provvedimenti per ridurre la diffusione di sostanze inquinanti nell’atmosfera.

Siamo l’aria che respiriamo, non solo quello che mangiamo

Lo studioso Diego Serraino ha detto recentemente, non a torto, che non siamo solamente quello che mangiamo ma anche l’aria che respiriamo. Tante persone che vivono in zone dove è alto il livello di inquinamento muoiono per infarto del miocardio, patologia cagionata anche dall’aria inquinata.

Cosa bisogna fare per ridurre i rischi per la salute derivanti dall’inquinamento atmosferico? Il dottor Serraino spiega che è necessario ‘ridurre il più possibile la concentrazione degli inquinanti, non solo di PM10 ma anche l’ozono, il monossido di carbonio, i derivati dello zolfo e dell’azoto’.

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