‘Lei è ipocondriaca’, invece aveva un tumore: medico risarcirà paziente

By | 13 ottobre 2017

Ipocondriaca per il medico: aveva un tumoreLa malasanità italiana ha fatto piangere e rende tristi molte persone, purtroppo. Lo sa bene un’impiegata di Livorno che, a causa di un medico di base superficiale, ancora oggi deve lottare contro un tumore, nello specifico contro un carcinoma midollare. Un giorno, tanti anni fa, la donna si toccò il collo e notò uno strano rigonfiamento. Si recò subito dal suo medico di base, allarmata, e si sentì dire: ‘Lei è ipocondriaca’. Insomma, l’impiegata toscana, per il dottore, era una malata immaginaria. Quel medico sbagliava. La donna era davvero malata, aveva un cancro, e se quella neoplasia fosse stata diagnosticata in tempo forse la paziente non avrebbe dovuto sopportare tanto dolore e angoscia. Il medico dopo anni e battaglie giudiziarie è stato condannato a risarcire la paziente, che ancora oggi combatte contro il cancro. Alla donna i giudici hanno riconosciuto 50.000 euro. ‘Lui disse che non era niente, e aggiunse che, essendo io molto magra, era normale che le ghiandole si sentissero di più’, ha raccontato negli ultimi tempi l’ennesima vittima della malasanità italiana.

La pallina aveva iniziato a fare male

Il tempo passava e quella strana massa al collo diventata più grande. La donna era preoccupata ma quel medico le continuava a dire che era una ‘malata immaginaria’. A un certo punto quella pallina aveva iniziato a fare male. Il medico, pressato dalla paziente, aveva prescritto qualche accertamento e una visita dallo pneumologo, menzionando una ‘adenopatia laterocervicale sinistra dolente da circa un anno’. Quella prescrizione si era rivelata fondamentale in sede processuale perché, indirettamente, il medico aveva riconosciuto di non aver diagnosticato in tempo il male.

Nel 1997, un amico consigliò all’impiegata di fare un’ecografia. A lei sembrò strano, visto che il suo medico di base le aveva sempre detto di non preoccuparsi; comunque recepì il consiglio dell’amico e si sottopose a un’ecografia. Fece bene. La diagnosi fu agghiacciante: carcinoma midollare della tiroide.

La paziente ha avuto una figlia

Sono passati 20 anni da quella diagnosi, anni difficili per la donna di Livorno, tra dolore, ospedali ed aule giudiziarie. Alla fine i giudici della Corte d’Appello di Firenze l’hanno fatta esultare, riconoscendole un risarcimento di 50.000 euro. Una gioia parziale, comunque, perché la donna sta ancora lottando contro la neoplasia.

Le lotte, il cancro e i patimenti non hanno mai tolto il sorriso alla vittima della malasanità italiana che, tra una visita in ospedale e l’altra, ha avuto una figlia: ‘Avevo 39 anni e ho pensato che non avrei avuto altre occasioni; avevo ragione. L’ho allattata per un anno, poi sono entrata in menopausa’.

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