Isis da Charlie Hebdo ‘per finire il lavoro’: post choc dell’onorevole Corsaro

By | 4 settembre 2017

Onorevole Corsaro Vs Charlie Hebdo: 'Isis Deve Finire il Lavoro'Un post choc, nelle ultime ore, è stato pubblicato su Twitter. A pubblicarlo non è stata una persona comune ma un onorevole, nello specifico Massimo Corsaro, esponente di Direzione Italia. L’onorevole, non certo nuovo ad uscite inopportune e spesso sgradevoli, stavolta forse si è superato, auspicando che l’Isis torni da Charlie Hebdo per uccidere ancora. In parole povere, il deputato si augura che i terroristi islamici tornino a Parigi per compiere un altro attentato. Ecco il testo del tweet che ha scatenato un vespaio di polemiche: ‘Sì, in effetti penso che l’Isis debba tornare in redazione, a Parigi, e finire il lavoro’. Il post di Corsaro commentava una recente illustrazione satirica di Charlie Hebdo dedicata ai danni e ai morti provocati dall’uragano Harvey in Texas. Il noto rotocalco satirico aveva titolato il fumetto: ‘Dio esiste, ha annegato tutti i neonazisti del Texas’.

Corsaro non fa passi indietro

Massimo Corsaro, con le parole postate su Twitter, non si è mostrato un grande rappresentante della collettività perché la morte non si augura a nessuno. Lui invece l’ha augurata alla redazione Charlie Hebdo. Il deputato si è riferito all’attentato messo a segno dall’Isis 2 anni fa nella sede parigina del periodico sardonico, che costò la vita a 12 persone. I feriti furono 11.

Le polemiche, alcune furenti, non hanno portato il deputato a fare un passo indietro, anzi ha rimarcato la sua convinzione: ‘Quindi, quelli di Charlie Hebdo possono dirsi felici che sia morta della gente ed io non posso rimpiangere che loro non siano spariti tutti?’.

L’onorevole di Direzione Italia, giovane partito creato da Raffaele Fitto, è balzato spesso agli onori delle cronache per le sue uscite non proprio consone alla carica che ricopre. Tempo fa, ad esempio, aveva suscitato scalpore per aver criticato Emanuele Fiano, ebreo e ‘padre’ della proposta di legge contro l’apologia del fascismo, . La discussione da cui era provenuto l’attacco riguardava il delicato tema della circoncisione.

Corsaro militò nel MSI

Adesso Corsaro se n’esce con un’altra battuta di pessimo gusto. Scrive che sarebbe lieto se lo Stato Islamico finisse il lavoro iniziato nella redazione di Charlie Hebdo. L’onorevole di Direzione Italia però non capisce le critiche che gli sono state rivolte nelle ultime ore e si chiede perché Charlie Hebdo può festeggiare i morti causati dall’uragano Harvey e lui non può auspicare che l’Isis torni a Parigi, da Charlie Hebdo. Rammentiamo che Corsaro aveva militato per molto tempo nel MSI, partito nato dalle ceneri del partito fascista del duce Benito Mussolini.

L’attacco Isis del 2015 alla redazione del periodico satirico transalpino costò la vita a quasi tutti i giornalisti, compreso il direttore Stéphane Charbonnier.

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