Isis vuole contaminare acqua potabile Turchia, rischio epidemie

By | 21 gennaio 2016

Turchia, Isis vuole contaminare acqua potabileL’Isis ha in mente un piano a dire poco diabolico: contaminare l’acqua potabile in Turchia, nazione da sempre bersaglio dei miliziani del Califfato

 

Secondo un dossier dell’intelligence turca, lo Stato Islamico stare progettando l’avvelenamento delle riserve idriche turche. Ciò comporterebbe la proliferazione di innumerevoli malattie ed epidemie in Turchia. Gli agenti segreti della nazione hanno raccomandato alle forze dell’ordine di aumentare i controlli perché incombe seriamente la minaccia dell’Isis. Insomma, la Turchia rischia grosso.

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Il rapporto choc è stato firmato da Nurullah Naci Kalkanci, vicegovernatore di Istanbul, che ha appreso la terribile notizia lo scorso 15 gennaio. Il rischio contaminazione dell’acqua potabile turca, dunque, è elevato. Del resto, l’Isis ha dimostrato più volte di compiere azioni estreme; in Iraq e in Siria, ad esempio, ha usato più volte diverse armi chimiche, come cloro e antrace.

Lo scopo dello Stato Islamico sarebbe quello di sterminare i cittadini turchi con un assedio batteriologico. Gli 007 turchi sono in ansia per la probabili diffusione di patologie come la tularemia, meglio nota come ‘febbre dei conigli’, che può essere contratta anche bevendo acqua infetta. Una malattia del genere potrebbe falcidiare la popolazione turca, visto che gli operatori sanitari non sono in grado di fronteggiare malattie difficilmente diagnosticabili. Intanto gli agenti segreti turchi hanno assicurato che sono stati rafforzati i controlli nelle vicinanze delle riserve idriche della Turchia per ridurre al minimo il rischio di epidemie.

Il fatto che l’Isis voglia scatenare l’inferno in Turchia potrebbe smentire indirettamente la tesi del presidente russo Vladimir Putin, secondo cui la Turchia agevolerebbe l’Isis nei finanziamenti.

“Il petrolio proveniente dalla zone controllate dall’Isis viene consegnato in Turchia su scala industriale”, ha affermato Putin nei mesi scorsi.

Non è solo il presidente russo, comunque, a sostenere che Erdogan supporta l’azione dello Stato Islamico. Il vicepresidente americano Joe Biden, ad esempio, nel 2014 affermò nel corso di un discorso all’Università di Harvard che l’Isis è appoggiato dalla Turchia con “centinaia di milioni di dollari e migliaia di tonnellate di armi”.

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