Istruttore di Karate violentava allieve minorenni in palestra

By | 6 ottobre 2017

Brescia, istruttore di Karate violentava allieve in palestraIl 42enne Carmelo Cipriano, istruttore di Karate a Lonato del Garda, in provincia di Brescia, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale di gruppo, prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico. Un’accusa pesante per il karateka originario di Catania ma trapiantato da anni in Lombardia, regione dove ha commesso abusi terribili. Per lui, nelle ultime ore, si sono aperte le porte del penitenziario di Brescia. Attualmente sono indagati anche 3 uomini, che secondo gli investigatori avrebbero preso parte ai ‘raduni sessuali’ organizzati dall’istruttore di Karate anche in un camerino della palestra, dove c’era un letto. La storia è venuta alla luce dopo le agghiaccianti rivelazioni di 6 ragazze fatte ai carabinieri e al sostituto procuratore Ambrogio Cassiani, che ha aperto un’inchiesta dopo la denuncia sporta da un’ex allieva di Cipriano. Le 6 ragazze sarebbero state abusate più volte, anche in palestra, quando erano minorenni. Quell’istruttore di Karate era molto gentile e cordiale. Dapprima faceva i complimenti alle ragazzine, poi le avances, che col passar del tempo si facevano sempre più pesanti. Infine gli incontri ‘piccanti’.

Le chiamava ‘fidanzate’

Lo scopo del losco istruttore di Karate originario di Catania era quello di irretire le minorenni. Quando si innamoravano, lui agiva, anche insieme ai tre indagati (un mantovano, un sudamericano e un milanese). Il 42enne era solito chiamare ‘fidanzate’ le allieve. Prima dei rapporti ‘intimi’, l’uomo chattava molto con le giovani. Gli investigatori hanno scoperto che, con una di esse, si era scambiato 71.894 messaggi su WhatsApp, nota piattaforma di instant messaging.

Un’ex allieva di Cipriano ha confessato agli investigatori: ‘Sono ancora innamorata di lui, i miei genitori mi hanno però vietato di vederlo’. Gli abusi di Cipriano e dei suoi complici sarebbero iniziati nel 2008 e terminati l’anno scorso, in estate. Per gli inquirenti, però, l’interesse ossessivo del 42enne verso diverse minorenni è risalente: una ragazza, oggi maggiorenne, ha riferito di aver iniziato a vedersi di nascosto con Cipriano, consumando rapporti ‘intimi’ con lui, già nel 2003.

La moglie dell’istruttore di Karate sapeva tutto

Una ragazza sentita dagli investigatori ha rivelato che la moglie dell’istruttore di Karate era al corrente dell’atteggiamento morboso del marito nei confronti delle sue allieve ma non aveva mai fatto nulla per porre fine alla nauseante vicenda. ‘Scene delle quali io e le altre ci vergogniamo. Quei pensieri mi fanno male anche oggi’, ha dichiarato una delle ex allieve di Cipriano che, probabilmente, verrà trasferito nel carcere di Pavia. In quello di Brescia, infatti, non c’è la sezione ‘protetti’ per le persone che stuprano minorenni e soggetti deboli.

Nella richiesta di custodia cautelare in carcere, emessa di recente dal gip, il pm ha definito l’istruttore di Karate come una persona che ‘denota una totale assenza di freni inibitori e un totale sprezzo delle regole di civile convivenza e di mancanza di rispetto per la vita altrui… Ha dimostrato di essere avvezzo all’uso della violenza e della prepotenza e di farvi ricorso con assoluta disinvoltura’.

I militari bresciani hanno trovato numerose immagini pedopornografiche di ragazzine abusate. Le protagoniste non erano solo le allieve.

La palestra diventa ancora una volta ‘terreno fertile’ per i maniaci. Diverse ragazzine, nel Bresciano, sono state abusate in una palestra dall’istruttore di Karate e, forse, da altri uomini che, attualmente, risultano indagati.

Era stato abusato in palestra, a Reggio Emilia, anche un bimbo di 10 anni. Ad accorgersi di tutto era stata la madre, incuriosita dal comportamento strano del minore. Gli aguzzini, due 17enni, erano stati denunciati alla Procura della Repubblica del tribunale per i Minorenni di Bologna.

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