Italiane ‘ardenti’ consumavano rapporti con profughi del centro accoglienza

By | 21 ottobre 2017

Shock a Camaiore, donne italiane consumavano rapporti 'piccanti' con profughiLa Versilia balza nuovamente agli onori delle cronache per una storia ‘a luci rosse’. Dopo la vicenda fastidiosa del video della casalinga in bagno, in atteggiamenti inequivocabili, è scoppiato il caso dei rapporti ‘intimi’ con i profughi africani nel centro accoglienza. E’ da tempo che si vocifera di un presunto andirivieni di donne di Camaiore in una casa adibita a centro di reinserimento di profughi africani. Molte donne italiane, sposate o fidanzate, avrebbero consumato rapporti ‘intimi’ con gli stranieri. Sia di notte che di giorno. In fondo, i profughi hanno molto tempo libero. Del dibattito in Versilia sulle ‘focose’ donne italiane si sono interessati anche tabloid e siti autorevoli, come La Nazione. Quanto riportato dai giornali non ha fatto altro che alimentare le voci sui rapporti ‘piccanti’ tra molte toscane, anche non giovanissime, e i profughi africani. Gli incontri ‘a luci rosse’ non si sarebbero intrattenuti solo a Camaiore ma anche a Forte dei Marmi.

Caccia ai mariti e ai fidanzati delle italiane infedeli

A Camaiore, i rapporti ‘intimi’ tra donne italiane e africani sarebbero stati gratuiti, insomma i profughi non si sarebbero mai fatti pagare. Si vocifera che i profughi nei centri di accoglienza di Forte dei Marmi, invece, avrebbero richiesto alle toscane ricariche telefoniche in cambio di prestazioni ‘piccanti’. Quelli tra profughi e italiane sarebbero stati rapporti consensuali, quindi tali da non configurare nessun reato. A Camaiore, però, le forze dell’ordine, ultimamente, hanno scoperto anche tante africane che si prostituivano con italiani.

Adesso in Versilia è partita la ricerca dei fidanzati e dei mariti delle donne che hanno passato ‘piacevoli’ momenti con i profughi dei centri di accoglienza. Mariti e fidanzati che probabilmente non sapevano di avere partner infedeli.

Chissà, forse il fenomeno appena descritto è alla base delle scarse rimostranze nei confronti dei profughi delle comunità di Camaiore e Forte dei Marmi. A quelle donne ‘focose’ l’immigrazione piace certamente, ma non per ragioni filantropiche. Per motivi, invece, alquanto luridi.

Il raccapricciante appello di un cooperatore altoatesino

Donne italiane che vanno a letto con i migranti nei centri di accoglienza. Un fenomeno che non interessa solo l’Italia. L’anno scorso aveva destato scalpore l’appello diffuso dal cooperatore del centro di accoglienza in Alta Valle Isarco: ‘A.A.A. Cercasi donne possibilmente giovani e di lingua tedesca per soddisfare le voglie sessuali dei 44 migranti ospiti al centro d’accoglienza di Vipiteno’.

Quelle parole, pubblicate su Facebook, avevano fatto indignare tantissime persone. C’era stato anche chi aveva parlato di uno scherzo. Invece non era uno scherzo. Tutto vero. Il cooperatore si era messo alla ricerca di donne per soddisfare gli istinti primordiali dei profughi del centro in Alta Valle Isarco.

Un’implorazione terribile quella del cooperatore trentino, così come nauseante era la giustificazione fornita. L’uomo aveva detto che i migranti che soggiornavano nel centro di accoglienza erano tristi e nervosi perché non consumavano rapporti ‘intimi’ da tanto tempo. Il cooperatore aveva precisato poi che ‘gli ormoni sono alle stelle’.

Non finisce qui: il sedicente collaboratore, nell’appello su Facebook, aveva lasciato anche il suo numero di cellulare e l’indirizzo email per permettere alle donne ‘vogliose’ di mettersi in contatto con lui e ‘fare del bene’ ai profughi. Veramente inaudito.

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