Italiano sequestrato in Turchia lancia un appello: ‘Stato non fa nulla’

By | 24 gennaio 2018

Sequestrato oltre un anno fa, Sandrini lancia appelloPerché Alessandro Sandrini è disperato? Perché, dopo oltre un anno dal sequestro, non è tornato a casa? Il 32enne di Folzano (Brescia) ha chiamato la madre domenica scorsa, dicendole di essere triste per il disinteresse dello Stato verso il suo caso. Il trentenne sequestrato in Turchia avrebbe detto alla mamma: ‘Lo Stato italiano non sta facendo nulla per me e vuole farmi morire qui’. Finora Alessandro ha chiamato la madre solo 4 volte. Secondo gli investigatori, l’italiano si trova in Siria.

In Turchia per una vacanza

Il 3 ottobre 2016 Alessandro Sandrini si era recato in Turchia per trascorrere una vacanza rilassante. Quello che doveva essere un periodo di relax si è trasformato in un inferno.

L’intento del 32enne era di passare una settimana ad Adana, cittadina turca che dista circa 180 km da Aleppo. Due giorni dopo l’arrivo in Turchia, però, l’italiano è stato sequestrato.

loading...

‘Non ce la faccio più’

‘Mi hanno sequestrato il secondo giorno di vacanza. La sera mentre ero in strada a piedi… Chi mi tiene sotto sequestro parla arabo e quando mi porta da mangiare ha il volto coperto. Non ce la faccio più’, ha raccontato Sandrini alla mamma.

Quella dell’italiano sequestrato in Turchia è una vicenda che presenta molte zone grigie. Se Sandrini, effettivamente, è stato rapito due giorni dopo l’arrivo in Turchia, come è riuscito a fare il check in per il volo di ritorno il 10 ottobre? L’ipotesi più autorevole è quella dell’imposizione dei rapitori. In soldoni, chi ha sequestrato l’italiano non ha voluto suscitare sospetti.

La mamma del 32enne ha sporto una denuncia. Sul caso indaga la Procura di Brescia ma la realtà è che, dopo oltre un anno, Sandrini si trova lontano dall’Italia, chissà dove.

Alessandro avrebbe chiesto alla madre, domenica scorsa, di fornirgli un indirizzo e-mail perché i suoi sequestratori vorrebbero inviare un filmato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *