Cronaca

Jack lo squartatore cinese condannato a morte: uomo spietato

cina-condanna-jack-lo-squartatoreGao Chengyong, 54enne soprannominato Jack lo squartatore cinese è stato condannato a morte per aver stuprato e ucciso 11 donne e ragazze. L’uomo è stato equiparato al famigerato killer inglese per le modalità in cui ha amputato i corpi delle vittime, come una bimba di 8 anni. Il 54enne iniziò a uccidere nel 1988, prendendo di mira soprattutto le donne vestite di rosso.

Prendeva di mira le donne vestite di rosso

Jack lo squartatore cinese pedinava le sue vittime, poi entrava nelle loro abitazioni, le violentava e uccideva. A molte donne venne anche tagliata la gola. Il portale Red Star News ha riferito che l’assassino è rimasto impassibile quando il giudice lo ha condannato a morte. Nel 2016, dopo l’arresto, il portale web di Shanghai thepaper.cn aveva definito ‘molto crudele’ il killer cinese.

‘Ha violentato e ucciso donne e tagliato i loro organi riproduttivi’, aveva dichiarato il portale cinese, riferendosi a Jack lo squartatore cinese. L’uomo iniziò ad uccidere tante donne nel negozio di alimentari che gestiva con sua moglie, a Baiyin, una città nella provincia di Gansu. In tale location Gao uccise 9 donne. Gli altri delitti vennero commessi a Baotou. Il killer cinese è stato inchiodato grazie alle nuove tecnologie e alla raccolta di prove biologiche da parte degli investigatori. L’identificazione di Jack lo squartatore cinese è avvenuta dopo l’arresto dello zio, dovuto a un reato di lieve entità.

Niente appello

Chengyong è convolato a nozze 30 anni fa e ha 2 figli. Quando i suoi parenti hanno saputo dei tanti crimini efferati sono rimasti sconcertati. I media cinesi hanno rivelato che Gao non ha intenzione di proporre appello. ‘È così crudele, non riesco nemmeno a guardarlo. Mi sento malissimo quando qualcuno ne parla’, ha affermato Deng Yan, sorella minore di una delle donne uccise dal 54enne. Se vogliamo, Gao ha ucciso più donne dell’originale Jack lo squartatore, quello seminò terrore nell’Inghilterra vittoriana. Il killer britannico, mai identificato, uccise almeno 5 donne e spesso ne mutilò i corpi. Il caso è rimasto nel mistero. Negli anni sono state avanzate molte ipotesi sull’identità dell’assassino.

Un assassino cinese che ha provocato sofferenze a tante donne è stato condannato a morte. Quando Gao venne arrestato, a Baiyin si festeggiò con i fuochi d’artificio. L’assassino cinese ha confessato a tutti gli omicidi e sembra che ricordi precisamente sia il luogo che il momento preciso di ogni delitto. La vittima più giovane, ovvero la bimba di 8 anni, venne seguita fino a casa, stuprata, strangolata  e lasciata nell’armadio della sua cameretta. La piccola venne ritrovata dalla madre. Il cadavere di Cui Jinping invece venne ritrovato il 30 novembre 1998. La donna venne trucidata con 22 coltellate.

Non si è pentito

Si dice che il 54enne non si sia mai pentito dei delitti commessi e, durante l’interrogatorio successivo al suo arresto, 2 anni fa, non aveva mostrato alcun rimorso. Si era limitato solo a chiedere: ‘Il mio caso influenzerà i miei figli?’. Giustizia è fatta, dunque, in Cina anche se nessuno potrà mai far rivivere le donne uccise da Chengyong. Prima dell’arresto del killer, le autorità cinesi avevano un’offerto una ricompensa di 30mila dollari per chiunque avesse fornito informazioni utili.

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