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La Juve ha una marcia in più con il Pipita

La Juve ha messo la sesta. Con l’arrivo dalla rivale Napoli del super bomber della scorsa stagione, quel Gonzalo Gerardo Higuain, in grado di timbrare il cartellino ben 36 volte in una singola annata, la vecchia signora sembra aver aggiunto un’ulteriore nuova marcia alla propria macchina, già devastante in patria, e pronta ad accelerare in maniera definitiva anche sui campi di tutta Europa. Sono bastati solo nove minuti al superbo attaccante argentino per sbloccarsi con indosso la maglia a strisce bianco e nere, e far sobbalzare sulle gradinate dello Juventus Stadium le migliaia di tifosi accorse a Torino anche (e forse soprattutto) per vedere l’esordio con la Zebra del Pipita. Nove minuti, anche meno di quelli intercorsi tra il pari viola e l’esultanza rabbiosa di Paulo Sousa, ed il nuovo vantaggio torinese, giunto con un marchio speciale, decisamente speciale.

La sensazione è che con gli arrivi di Higuain (su tutti), Pjaca, Pjanic e Benatia, la Juve non abbia solo rafforzato il proprio undici di partenza (super competitivo), ma abbia pure allungato in maniera sensibile la panchina, portandola molto vicina al livello di quelle dei più importanti club continentali. Non è un caso che tutte le agenzie di scommesse, compresa Sky Bet che presto sarà presente anche in Italia al sito https://www.skybet.it/, quotano la Vecchia Signora tra le favoritissime alla vittoria finale della Champions League.

Anche Panchina ed Higuain, concetti e nomi chiave, per una volta accomunati dalle vicende dell’anticipo di Sabato. D’ora in avanti raramente l’ex Real Madrid si accomoderà in panca in avvio di gara, ma la concorrenza di Mario Mandzukic (positivo al debutto contro i gigliati) sarà comunque utilissima per pungolarlo settimana dopo settimana, senza dimenticare che alle spalle dei tre “big” scalpita quel Marko Pjaca attesissimo dalla tifoseria, e potrebbe arrivare in settimana anche la firma di Juan Cuadrado, di ritorno dopo l’estate spesa tra Copa America e Chelsea di Antonio Conte.

Il Pipita sarà alla guida di un reparto offensivo di elevatissimo spessore, ed avrà l’onore e l’onore di condividerlo con quell’autentico fuoriclasse che risponde al nome di Paulo Dybala. I due parlano la stessa lingua, dentro e fuori dal campo, e paiono aver già trovato un’intesa accettabile in pochissimi giorni (grazie anche ai trascorsi condivisi con la maglia della nazionale albiceleste). Chissà che a breve non possano comporre un tandem di attacco da leggenda, in grado di condurre la Juventus non solo al titolo italiano, ma pure alla tanto desiderata coppa dalle grandi orecchie. Nella speranza di arrivare sani e salvi (sportivamente parlando) alla notte di Cardiff, Higuain e tifosi possono iniziar a guardare con entusiasmo e fiducia al prossimo impegno di campionato, sabato all’Olimpico di Roma contro la Lazio di Simone Inzaghi. Una partita utile per stupire, e perché no, per provare ad accelerare, utilizzando la sesta marcia chiamata Gonzalo Higuain.

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