Curiosità

La classifica dei simulatori ai mondiali in Brasile

qual è la nazionale con più simulatori ai mondiali? Ce lo svelano i ricercatori del Wall Street Journal

simulatori
Approfittando del giorno di pausa fra la fine della fase a gironi e l’inizio di quella a eliminazione diretta, sul web i tifosi ingannano l’attesa sollazzandosi con le statistiche più curiose di questi mondiali in Brasile. Il Wall Street Journal ha così stilato la classifica dei simulatori, realizzata monitorando il tempo totale trascorso a dimenarsi sul terreno di gioco dai giocatori di tutte le nazionali.

La classifica tiene conto dei minuti effettivi in cui i calciatori sono rimasti a terra, ma non potendo entrare nella loro testa non fa distinzione fra gli infortuni reali e le simulazioni. Tuttavia – e questo è un dato che la dice lunga sulla quantità di simulatori nel calcio moderno – le squadre che nella fase a gironi si sono trovate in vantaggio hanno speso a terra complessivamente circa 45 minuti di tempo, 4 volte di più delle compagini costrette ad inseguire che si sono lasciate andare al dolore per soli 12 minuti. Sarà solo una coincidenza?

Inoltre, con il rammarico di chi ama un calcio pulito e scevro da sceneggiate e simulazioni che ne minano lo spettacolo, a giudicare dall’andazzo di questi mondiali emerge che simulare paga: le nazionali che hanno trascorso a terra più tempo sono le meglio rappresentate nel tabellone degli ottavi. La nostra Italia, al centro di mille polemiche a seguito di un’inattesa eliminazione, può se non altro consolarsi con un piccolo premio di consolazione: con appena 1 minuto e 36 secondi passati a terra, si colloca al terzo gradino nel podio delle nazionali più oneste, preceduta soltanto dalla integerrima Svizzera e dalla Bosnia; Pjanic e Lulic sono andati giù soltanto per 24 secondi in tutto il mondiale, un vero record.
Clamorosamente, la nazionale con i giocatori più delicati è l’Honduras, che con i suoi 7 minuti e 40 secondi di agonia si colloca al primo posto della speciale classifica. Diciamo “clamorosamente” perché gli onduregni ci sono apparsi anche fra i più inclini ai contrasti duri. L’Honduras si colloca di poco sopra al Brasile di Neymar, il talento del Barcellona è uno che oltre ai suoi gol è divenuto famoso anche per le frequenti simulazioni.

Ecco la classifica completa delle 32 squadre, in base ai minuti passati sdraiati sul campo:
7m40s Honduras
7m19s Francia
6m58s Cile
6m25s Nigeria
6m24s USA
5m26s Iran
5m16s Russia
4m38s Costa d’Avorio
4m33s Ecuador
4m31s Corea del Sud
4m19s Croazia
4m9s Colombia
4m7s Uruguay
4m3s Algeria
3m58s Messico
3m48s Costa Rica
3m23s Belgio
3m18s Brasile
3m8s Inghilterra
3m09s Camerun
2m48s Argentina
2m39s Grecia
2m5s Giappone
1m58s Germania
1m51s Ghana
1m50s Australia
1m49s Portogallo
1m49s Spagna
1m39s Holland
1m36s Italia
1m21s Svizzera
24s Bosnia

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