La fine del mondo

By | 14 marzo 2014

La fine del mondo via webLa fine del mondo

La fine del mondo, il collasso economico, disastri naturali, crisi internazionali e altre frasi simili sono all’ordine del giorno sul web, affollando qualsiasi genere di sito, dominando la rete mondiale, caricandola di tensioni e di un costante clima di attesa generato da un’imminente tragedia.
Nasce allora il progetto denominato “Whithervane”, un network di 5 galli senza testa (singolarissima idea), collocati su altrettanti edifici molto alti, che agiranno come una sorta di principio di intervisibilità, con lo scopo di controllare quotidianamente il clima di panico crescente sul web e comportarsi di conseguenza. IL progetto, che avrà sede a Detroit, è stato sviluppato da John Marshall e Cezanne Charles.
Tramite una banca dati all’interno della quale sono registrate determinate parole chiave in grado di scatenare il panico, presagendo la fine del mondo, come: “guerra”, “crisi economica”, “crollo finanziario”. Quando viene individuato uno stato di panico i galli senza testa, reagiranno muovendosi a seconda della direzione indicata dal panico stesso. Un po’ come accadeva con i galli posti sul tetto degli edifici per indicare la direzione del vento, questi galli senza testa gireranno a seconda di un determinato punto cardinale, che corrisponde ad uno stato di panico circolante sulla rete, assumendo anche un particolare colore associato al livello di panico analizzato (rispettivamente, verde, blu, giallo, arancione e rosso). I media saranno i primi canali monitorati dal progetto Whithervane, ma anche i passanti saranno in grado di influenzare l’andamento dei galli, con un’applicazione smartphone, tramite la quale potranno far aumentare o abbassare il livello di guardi.

Ma qual è l’obiettivo del progetto Whithervane?
Spiegano i creatori: “Sebbene questo lavoro abbia un fine volutamente ironico e umoristico , noi speriamo che il pubblico diventi consapevole di quanto i nostri media contemporanei, stiano utilizzando la paura come metodo persuasivo e catalizzatore delle masse“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.