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La nuova pillola contraccettiva da assumere ogni 16 anni

La pillola contraccettiva della Fondazione Gates

pillola contraccettiva
La noia di ogni una pillola contraccettiva finora in commercio, e questo le donne lo sanno molto bene, è quella di che prevede l’assunzione con una cadenza quasi giornaliera, imponendo ogni giorno al paziente di non dimenticare di prendere la pillola. Ma se vi dicessimo che è già in sperimentazione una nuova pillola contraccettiva che richiede di essere presa soltanto una volta ogni 16 anni, voi come reagireste? Quante grane verrebbero risolte?
Passati i secondi iniziali di euforia ci si chiede però se un metodo del genere possa avere una validità effettiva o se non ci sia il rischio che possa essere invece dannoso per il nostro organismo.

Pro e contro della nuova pillola contraccettiva

Questo è l’ambizioso obiettivo finanziato dalla Fondazione Gates – sì, proprio quel Bill Gates, l’arcinoto Papero de Paperoni della Microsoft – che sta cercando di realizzare un nuovo metodo per rilasciare lentamente il farmaco all’interno del corpo con ritmi molto lenti, ma ugualmente efficaci.
L’idea nasce dal fatto che è possibile realizzare una singola capsula “intelligente” in grado rilasciare il farmaco nel corpo di una persona per un lungo periodo di tempo e che inoltre è abilitato per rispondere ad un segnale remoto, proveniente dall’esterno, se si decide in base alle condizioni mediche del paziente di cambiare il dosaggio.
La rivoluzionaria pillola contraccettiva ideata dalla Fondazione Gates, dovrebbe secondo i suoi inventori essere capace di rilasciare automaticamente gli ormoni contraccettivi per un periodo lungo ben 16 anni; in altri casi è anche possibile fermarla tramite un dispositivo wireless, in dotazione al nostro medico.
Secondo la Fondazione Gates questo nuovo metodo di posologia del farmaco contraccettivo – ma il sistema può essere facilmente applicato a molti altri farmaci e malattie particolari – non solo potrebbe esonerare il paziente da un’assunzione quotidiana, che spesso può essere tralasciata per i molti impegni, ma sarebbe anche più efficiente dei normali contraccettivi presenti sul mercato odierno, i quali necessitano di essere sostituiti una volta ogni tre anni, per evitare di imbattersi in esiziali controindicazioni.
Ora se il farmaco supera il prossimo anno i test preclinici sarà possibile immetterlo sul mercato al massimo entro il 2018, hanno dichiarato di portavoce della Fondazione Gates.
Perché ancora sono molti i problemi da risolvere, innanzitutto quelli che riguardano il dosaggio e la tecnologia wireless che permette una variazione nel rilascio del farmaco od il suo totale arresto.
Ma la stessa tecnologia potrebbe rivelarsi una pericolosa arma a doppio taglio, poiché il dispositivo resterebbe proprietà esclusiva del medico, che sarebbe il solo ad avere la possibilità di modificare le condizioni della pillola contraccettiva, ma potrebbe anche essere utilizzato da terzi per intervenire sul nostro organismo. Una prospettiva non proprio incoraggiante…
Inoltre senza necessità di avere tra le mani il dispositivo di comando remoto, il quale sarebbe ovviamente tenuto sotto stretta custodia, potrebbe anche esistere la possibilità di qualche tentativo da parte di hacker: si deve considerare che si tratta pur sempre di un dispositivo tecnologico, e tutti noi sappiamo già quanto questi strumenti siano soggetti a manomissioni esterne. In casi estremi si potrebbe anche uccidere qualcuno tramite questo “innocuo sistema”, soprattutto se questo nuovo metodo venisse applicato a farmaci più pesanti e letali.
Per tale motivo si pensa già ad un sistema dotato di password di accesso intelligente, sulla scia di quelle utilizzate per i conti bancari. Ma prima che il dispositivo venga dichiarato tanto sicuro da essere messo sul mercato, verranno promulgate normative rigorose per renderlo il più sicuro ed affidabile possibile.

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