Lago di Bracciano, palla finisce in acqua: si tuffa e annega

By | 23 luglio 2017

17enne annega nel lago di BraccianoIl lago di Bracciano, fonte di acqua per Roma, di cui si sta parlando negli ultimi giorni, ha ucciso un 17enne originario dello Sri Lanka. Il giovane stava giocando a palla. A un certo punto, il pallone è finito in acqua e il ragazzo si è tuffato in acqua per recuperarlo; poi, però,  non è riuscito a tornare indietro ed è annegato. Il ragazzo stava trascorrendo una serena giornata al lago con i parenti e gli amici. Recuperare un pallone, però, gli è costato caro. Il lago di Bracciano non lascia scampo, come tutti i laghi, del resto. Il dramma è avvenuto ieri pomeriggio, alle 17. Il giovane si è tuffato, certo di poter recuperare la sua palla, ma una corrente lo ha portato verso il largo, impedendogli di tornare a riva. Poi l’annegamento. Vano il tempestivo intervento dei soccorritori.

Il dramma davanti alla spiaggia di Santo Celso

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Attimi tragici, ieri pomeriggio, sulla spiaggia di Santo Celso, a Bracciano, dove un ragazzino originario dello Sri Lanka ha perso la vita. Sul luogo della tragedia sono arrivati immediatamente anche i carabinieri della stazione di Bracciano. Il decesso per annegamento del giovane è stato confermato dal medico legale. Ai parenti è già stata restituita la salma per la celebrazione dei funerali. Il livello delle acque del lago di Bracciano diminuisce spaventosamente e, in questi giorni, per arginare il problema la Regione Lazio ha disposto lo stop ai prelevamenti di acqua dal noto bacino in provincia di Roma. Dal 28 luglio 2017 inizierà lo stop al prelevamento di acqua dal lago, quindi Acea (azienda che gestisce il servizio di somministrazione di acqua a Roma) è stata costretta a predisporre una turnazione dell’acqua che riguarderà un milione e mezzo di romani.

Il calo vistoso del livello delle acque del lago di Bracciano

L’obiettivo della Regione Lazio è aumentare il livello delle acque del lago di Bracciano, arrivato ai minimi storici. Acea, però, non ha apprezzato la decisione presa dalla Regione, sottolineando in una nota che si tratta di ‘una decisione unilaterale e illegittima che comporterà una serie di gravi conseguenze per i cittadini di Roma’. Acea ha detto che sta studiano a un piano di turnazione che, non appena sarà pronto, verrà comunicato ai cittadini. Nicola Zingaretti, governatore del Lazio, ha giustificato la decisione presa dalla Regione con l’eccessiva diminuzione del livello delle acque del lago di Bracciano, evidenziando che si rischia un disastro ambientale. Ai microfoni di Tgcom 24, il presidente della Regione ha aggiunto che lo stop del prelievo inizierà tra 7 giorni: ‘Abbiamo tempo 7 giorni per trovare tutte le possibilità per limitare al massimo il disagio per i cittadini, ma è sbagliato chiudere gli occhi. Il problema c’è ed è grave. Sta finendo l’acqua a Roma ed è giusto responsabilizzare tutti’.

Il livello delle acque del lago di Bracciano sarà pure diminuito di molto ma il bacino è ancora in grado di uccidere. Lo testimonia l’episodio avvenuto ieri pomeriggio nelle acque antistanti alla spiaggia di Santo Celso. I parenti e gli amici del 17enne originario dello Sri Lanka non riescono a darsi pace. E’ mai possibile morire per recuperare una palla? Certamente, no. Una triste giornata, quella di ieri, a Bracciano.

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