Lamezia Terme, cade in piscina gonfiabile e muore: Antonio aveva 18 mesi

By | 31 agosto 2017

Cade nella piscina gonfiabile e annega: addio ad Antonio CavalieriE’ costata la vita, al piccolo Antonio Cavalieri, 18 mesi, la caduta in una piscina gonfiabile posizionata nel giardino di una casa a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Il piccolo è annegato e a nulla è valso il rapido intervento del personale del 118. Rapido anche l’arrivo dei carabinieri, che hanno iniziato ad indagare per ricostruire la dinamica dell’incidente. Si dovrà scoprire il motivo per cui il piccolo è caduto in quella piscina gonfiabile. Il dramma è accaduto ieri pomeriggio. Antonio stava giocando davanti alla sua abitazione quando, a un certo punto, è finito nella piscina, inghiottendo molta acqua. Vani i tentativi di rianimazione del piccolo da parte degli operatori del 118. I carabinieri della stazione di Sant’Eufemia hanno scoperto che il minore giocava nel giardino insieme e alla mamma e al padre. Questi sono attualmente scioccati e non ancora in grado di rispondere alle domande dei carabinieri. Saranno comunque sentiti presto.

Distrazione dei genitori?

La caduta accidentale nella piscina gonfiabile allestita nel giardino di casa ha causato la morte del piccolo Antonio, un bimbo vivace e sorridente che aveva tanto da vivere. Non si sa come abbia fatto a finire lì dentro, visto che c’erano i genitori a sorvegliarlo, ma è certo che proprio la madre e il padre della vittima sapranno fornire informazioni utili ai carabinieri per fare luce sulla triste vicenda. Nonostante lo choc, sarebbero stati i genitori a chiamare gli operatori sanitari.

Perché è stato permesso ad Antonio di finire nella piscina gonfiabile? Attualmente non si esclude nessuna ipotesi. In base a una prima ricostruzione, il minore avrebbe sfruttato un attimo di disattenzione dei genitori. Una distrazione fatale. Già, le distrazioni fatali dei genitori hanno causato tanti decessi di bimbi in Italia e nel mondo.

I carabinieri di Lamezia Terme stanno lavorando alacremente sul caso per ricostruire perfettamente la dinamica della vicenda ed individuare possibili responsabilità dei familiari o dei genitori di Antonio Cavalieri.

I rischi delle piscine gonfiabili

In estate chi ha giardini, terrazzi o dispone di spazi all’aperto allestisce spesso piccole, medie o grandi piscine gonfiabili per far divertire i bimbi. Da un recente studio condotto negli Usa qualche anno fa da Gary Smith, direttore del Center for Injury Research and Policy del Nationwide Children’s Hospital di Columbus (Ohio) tali piccole piscine sono pericolose molto di più di quanto pensino i genitori. Il ricercatore aveva scoperto che negli Usa, in estate, un bimbo affoga o rischia di affogare in una piscina gonfiabile ogni 5 giorni. Smith, inoltre, aveva appreso che nel 94% dei casi le vittime sono under 5 e che nella maggior parte dei casi le piccole piscine vengono posizionate nel giardino di casa.

‘I genitori non pensano ai pericoli potenziali che nascondono (le piscine gonfiabili, ndr); bastano infatti pochi minuti e pochissima acqua perché un bimbo affoghi’, aveva spiegato lo studioso statunitense.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.