Cronaca

Lapide Aldo Moro deturpata con le svastiche

lapide-Aldo-Moro-imbrattataQualcuno ha offeso la memoria di Aldo Moro a Roma. Una lapide dedicata al grande statista democristiano trucidato dalle BR è stata deturpata con alcune scritte a dir poco inquietanti. I vandali hanno scritto ‘morte alle guardie’ ed hanno disegnato due svastiche ai lati della lapide. Il fatto è avvenuto in via Mario Fani. La coperta è stata fatta proprio stamattina. I poliziotti sono al lavoro per risalire ai barbari che hanno infangato la memoria di Aldo Moro e degli agenti della scorta che vennero uccisi dai brigatisti per rapire il politico, ovvero Francesco Zizzi, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera e Raffaele Iozzino. La targa commemorativa, secondo le ultime informazioni, era stata temporaneamente asportata per lavori di ripristino.

Il quarantennale del sequestro di Aldo Moro

La lapide commemorativa era stata sottoposta a un restauro in vista del quarantennale del sequestro di Aldo Moro e della sua uccisione. Lo statista venne sequestrato il 16 marzo 1978 e poi venne trucidato dalle BR insieme agli uomini della sua scorta.

I responsabili della strage di via Fani furono Franco Bonisoli, Valerio Morucci, Prospero Gallinari, e Raffaele Fiore, aiutati da Alvaro Lojacono, Mario Moretti, Alessio Casimirri, Bruno Seghetti, Barbara Balzerani e Rita Algranati. Erano le 9. I brigatisti, travestiti da piloti Alitalia, fermarono l’auto su cui viaggiava Moro e quelle della scorta; poi fecero fuoco.

Pochi esaltati o un gruppo ben organizzato?

Chi ha imbrattato la lapide commemorativa? Qualche esaltato o un’organizzazione estremistica? Se lo stanno domandando in queste ore gli investigatori e persone comuni. Ovviamente, i principali indiziati dello sfregio sono gli appartenenti alla frangia ‘nera’ della Capitale; insomma i militanti dell’estrema destra. La targa, infatti, è stata insudiciata con svastiche e vernice nera.

I poliziotti del commissariato di Monte Mario e i colleghi della Digos sono al lavoro. La vicenda è stata segnalata anche a Francesco Caporale, giudice con le deleghe sull’antiterrorismo. Gli investigatori stanno cercando di scoprire qualche telecamera di videosorveglianza, che potrebbe rivelarsi importantissima per risalire agli autori del grave gesto.

Lo sdegno di Virginia Raggi

Adirata per quanto accaduto nelle ultime ore anche la sindaca Virginia Raggi, che ha scritto su Twitter: ‘Oltraggiata la memoria degli agenti di Aldo Moro uccisi in via Fani. Un insulto per tutti i cittadini, i romani e gli italiani’.

Manca poco al quarantennale della strage di via Fani ma, nonostante sia passato tutto questo tempo, i brigatisti non si sono pentiti minimamente. Hanno scioccato, recentemente, le parole postate su Facebook da Barbara Balzerani: ‘Chi mi ospita oltre confine per i fasti del 40ennale?’. E’ aberrante anche il fatto che molti internauti si siano offerti di ospitare la brigatista. Tra le risposte oscene ci ha colpito questa, che tra l’altro si è meritata la controreplica della Balzerani: ‘Non è carino un week-end in spa, vicino via Fani, con un rewind a favore della commissione cervelli scureggianti parlamentari?’ Secca la controreplica della brigatista: ‘Non mi piacciono gli horror’.

A un utente che le aveva fatto presente che il suo post avrebbe potuto ferire i parenti delle vittime degli anni di piombo, Barba Balzerani aveva riservato una lunga e articolata replica: ‘…tutti coloro che hanno accesso ai mezzi della comunicazione e che altro non hanno prodotto che verità di comodo, mistificazioni e vere e proprie menzogne su quegli avvenimenti, i comportamenti e le responsabilità di ciascuno… Non crede sia interesse anche di quelle persone che lei ritiene io abbia offeso che un simile evento non sia lasciato alla ricostruzione di personaggi che per nulla hanno a cuore il rigore di una ricostruzione storica? Personalmente, se potessi, mi sottrarrei a questo cialtronesco spettacolo mediatico che, questo sì, a mio parere, offende i sentimenti e l’intelligenza dei più’.

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