Cronaca

Lascia la figlia in macchina per fare shopping, bimba salvata da guardia giurata

Curtatone, fa shopping e lascia bimba di 3 anni in autoPoteva accadere un’altra tragedia dovuta alla superficialità dei genitori a Curtatone, in provincia di Mantova. Una donna ha lasciato la figlia di 3 anni in auto per recarsi in un supermarket e fare spesa. Peccato che la temperatura sfiorava i 40°C e nell’abitacolo della vettura, ovviamente, era di gran lunga superiore. Bastava che la piccola trascorresse qualche minuto in quell’auto, diventata un ‘forno’, e sarebbe accaduto un altro dramma. Una guardia giurata, invece, aveva udito la bimba piangere e subito aveva allertato i vigili del fuoco. Questi hanno fatto uscire la minorenne dalla vettura. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, gli agenti della Polizia municipale e diversi operatori sanitari con un’ambulanza che, fortunatamente, non è servita.

Madre disattenta rischia una denuncia per abbandono di minori

Una mamma, disattenta e leggera, non aveva forse considerato il caldo e le temperature elevate. Ora rischia una denuncia per abbandono di minori. Non doveva infatti lasciare la figlioletta di 3 anni in auto. Il caldo ha rischiato di ucciderla. Forse, se non fosse intervenuto il vigilante in servizio nei pressi del supermarket, l’episodio non avrebbe avuto un epilogo lieto. Non appena la madre incauta si era recata a fare shopping, la bambina aveva iniziato a piangere. La guardia giurata, allora, non aveva perso tempo, avvertendo immediatamente i pompieri. Poi la ‘liberazione’ della minore. La madre è arrivata dopo una trentina di minuti dal salvataggio. Possibile che quella donna non si era resa conto che lasciare la figlia in auto era una follia, giudicato il gran caldo?

L’episodio che poteva rivelarsi tragico è accaduto lo scorso 8 luglio nel Mantovano. Probabilmente quella donna pensava che avrebbe impiegato poco tempo per fare shopping, invece è tornata dopo 30 minuti, trovando una marea di gente e forze dell’ordine attorno alla sua vettura. Secondo le prime indiscrezioni, la guardia giurata aveva tentato di aprire la macchina, quando aveva udito piangere la piccola, ma non ci era riuscito; quindi si era reso necessario l’intervento dei pompieri. La piccola, assetata, ha bevuto molta acqua quando è uscita dall’auto. Le sue condizioni di salute non erano tali da giustificare un ricovero ospedaliero. L’intervento dell’ambulanza, per fortuna, è stato vano.

Quella disattenzione poteva costare la vita alla bimba

Il caso di Curtatone rievoca episodi simili, molti con epilogo tragico, avvenuti recentemente in Italia. Sempre in Lombardia, qualche giorno fa, era accaduto un episodio simile. Un 38enne di Milano aveva lasciato la figlia in auto, sul seggiolino, e si era recata al lavoro. La donna credeva di aver portato la piccola all’asilo. Una sbadataggine che poteva rivelarsi fatale. La bimba, come la coetanea di Curtatone, aveva iniziato a piangere. Un passante si era accorto della presenza della minorenne nell’auto, posteggiata vicino alla stazione della metro Bisceglie, e subito aveva chiamato la Polizia. Gli agenti, subito intervenuti, hanno infranto un vetro dell’auto ed hanno fatto uscire la bambina. Episodi, questi, che fanno sorgere molti interrogativi. La vita oggi è frenetica e tutti possono commettere errori che possono trasformarsi in drammi. Non è forse il caso che tutte le aziende automobilistiche introducano degli avvisatori acustici anche per i seggiolini, come quelli che già esistono per le cinture di sicurezza?

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