Istruzione

Lavoro minorile legalizzato in Bolivia

Approvato disegno di legge in Bolivia che legalizza in lavoro minorile dai 10 anni in su

lavoro minorile
La Bolivia è da oggi il primo paese del mondo a legalizzare il lavoro minorile. La legge è stata approvata dal vicepresidente boliviano Alvaro Garcia nella giornata di giovedì, che ha apposto la sua firma in sostituzione del presidente Evo Morales che era in viaggio.
A partire dall’età di 10 anni i bambini potranno dunque lavorare, purché sotto la supervisione dei genitori. L’età minima per essere messi sotto contratto è stata fissata a 12 anni.

Un provvedimento destinato a far discutere in tutto il mondo, giacché la moderna tendenza di tutte le grandi potenze è quella di scoraggiare il lavoro minorile. Secondo il senatore Adolfo Mendoza, uno dei promotori del disegno di legge, la legalizzazione del lavoro minorile è l’unica strada percorribile per un paese come la Bolivia, dove metà della popolazione vive in condizioni di estrema povertà:

“Il lavoro minorile in Bolivia è un dato di fatto, ed è impossibile debellarlo. Noi invece di combatterlo vogliamo proteggere i piccoli lavoratori e tutelarli garantendone la sicurezza sul lavoro.”

“Eliminare il lavoro minorile in Bolivia sarebbe come cancellare la coscienza delle persone.”
Ha dichiarato il presidente Morales.

Jo Becker, da New York, fa pervenire il suo totale dissenso:
“La mossa della Bolivia è controcorrente rispetto a ciò che accade nel resto del mondo. Il lavoro minorile può essere visto come una soluzione a breve termine, ma nel lungo periodo esso finirà col peggiorare inevitabilmente la situazione economica del paese. Il lavoro sottrae ai bambini tempo per lo studio, andando a formare una generazione poco istruita che a sua volta educherà altri bambini al lavoro invece che all’apprendimento. Il governo boliviano dovrebbe  incoraggiare l’istruzione, cosa che in parte stava già facendo destinando una sovvenzione di 28 dollari annui alle famiglie per ogni figlio mandato a scuola.”
sfruttamento minorile
Secondo uno studio realizzato dall’Oil, in Bolivia circa 850.000 bambini di età compresa fra 5 e 17 anni sono impiegati fra campagna e città. I lavori che svolgono sono fra i più faticosi, come la raccolta delle canne da zucchero o delle foglie di coca, ma anche molto pericolosi, come il minatore nelle miniere, un mestiere che compromette irrimediabilmente la salute dei piccoli lavoratori.
Il 15% della forza lavoro boliviana è composta da bambini. Un terzo di loro non va a scuola.

Alicia, una bambina di 12 anni che trascorre le sue giornate in strada a vendere collane di fiori da lei personalmente intrecciate, provvede al sostentamento della sua famiglia da due anni, ossia dalla morte di suo padre. Sta in piedi tutto il giorno e non riesce ad andare a scuola come altri suoi coetanei.
“Ci sono giorni che vedo gli altri bambini uscire e andare al cinema e vorrei tanto essere come loro. Ma poi penso allo sforzo fatto da mia madre per mantenerci e prendersi cura di noi. Come posso riuscire a divertirmi e ignorare tutto questo?”

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