Lecco, medici imbroglioni: lavoravano 45 settimane al mese e non si riposavano mai

By | 19 dicembre 2014

Fingevano di lavorare moltissimo e percepivano perciò stipendi da capogiro. Insomma, facevano credere di essere solerti servitori dello Stato e dei cittadini; invece si sono rivelati dei veri imbroglioni. Per questa ragione sono indagati per i reati di abuso d’ufficio e truffa 3 dirigenti del 118 e 11 operatoti sanitari.

Fondamentale per scoprire l’incresciosa vicenda sono stati gli uomini della Digos di Lecco, che dopo molti accertamenti hanno accertato buco di circa 500.000 euro dal 2009 al 2011. Dalle indagini sono stati constatati episodi che potremmo definire comici se non fosse che hanno cagionato seri danni alle casse dello Stato. Gli indagati si riposavano solamente 48 ore in un mese e lavoravano 45 settimane, sempre in un mese.

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La vicenda dei sanitari imbroglioni, che hanno lucrato illecitamente con turni gonfiati, presenze ubiquitarie ed altre strategie ad hoc, non ha fatto che arrecare un serio danno al sistema sanitario nazionale e a tutti noi. Speriamo che sulla vicenda si faccia ancor più luce per verificare se vi siano altri responsabili.

La storia nauseante ha avuto Lecco come teatro, a dimostrazione del fatto che gli imbroglioni si trovano un po’ dappertutto: al Nord, al Centro e al Sud.

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