Cronaca

Legalizzazione dell’eutanasia: Irene volto della nuova campagna

Eutanasia Irene associazione Luca CoscioniIrene è il volto della nuova campagna per la legalizzazione dell’eutanasia promossa dall’associazione Luca Coscioni. L’ennesimo tentativo per sollecitare i politici a disciplinare un tema delicato. Irene voleva ricorrere al suicidio assistito in Svizzera ma è morta dopo tanto dolore e tormento. La ragazza non è potuta morire dignitosamente, come avrebbe voluto, per colpa della burocrazia, delle lungaggini burocratiche italiane. Irene aveva 30 anni quando è morta, lo scorso 24 agosto 2017. Ad ucciderla è stato un terribile adenocarcinoma polmonare, che le era stato diagnosticato un paio d’anni prima.

Simbolo della lotta per l’eutanasia

Ormai era tutto pronto. Irene aveva ottenuto l’ok per il suicidio assistito in Svizzera, ma è morta in Italia tra atroci sofferenze. Adesso il volto di quella ragazza, che aveva tanti sogni da realizzare insieme al marito Andrea, è diventata il simbolo della lotta per l’eutanasia.

Il volto di Irene è diventato anche il simbolo dell’associazione Luca Coscioni, a cui la ragazza si era rivolta. Anche lei, come dj Fabo, si era rivolta a Marco Cappato.

Il testamento biologico non basta

Adesso Cappato e l’associazione Luca Coscioni ricordano che il biotestamento è un piccolo passo ma non basta: ci vuole una chiara ed esaustiva legge sull’eutanasia in Italia.

‘Irene avrebbe voluto essere padrona del suo destino ma, soprattutto, avrebbe voluto che il suo caso potesse aiutare chi, oggi, nel nostro Paese lotta per fare in modo che venga discussa ed approvata in Parlamento una legge sul fine vita che possa garantire a tutti di decidere autonomamente e di morire degnamente’, ha spiegato l’associazione Luca Coscioni.

Si batte per una legge sull’eutanasia anche il marito di Irene, Andrea, che ha visto soffrire tanto la sua cara compagna. Non solo testamento biologico.

L’Italia ha bisogno di una disciplina normativa che permetta a persone come dj Fabo, Irene e Davide Trentini di porre fine a una sofferenza inarrestabile. E’ ora di   legalizzare l’eutanasia. In Parlamento c’è una proposta di legge d’iniziativa popolare che purtroppo non è mai stata presa in considerazione.

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