Cronaca

Legge 104 per vacanze alle Maldive, Luisa Zappini ai domiciliari

legge-104-zappini-maldiveAvrebbe sfruttato in parte la legge 104 per trascorrere vacanze in località incantevoli come le Maldive, New York, Honolulu, Hawaii e Parigi. In sintesi, Luisa Zappini, ex dirigente della centrale operativa di emergenza del Trentino, invece di restare a casa per la cura di un familiare anziano o malato si sarebbe goduta vacanze rilassanti all’estero. La donna è anche accusata di aver usato impropriamente l’auto di servizio. Adesso la Zappini si trova ai domiciliari con le accuse di peculato e truffa aggravata.

Presunto abuso della legge 104

Un caso grave quello scoperto in Trentino. Una dirigente avrebbe abusato indebitamente della legge 104. Intanto la signora Zappini è stata sospesa dalla Provincia con retribuzione dimezzata. L’avvocato che la difende, Nicola Stolfi, dice che sono stati fatti ‘errori formali’.

Ha un passato da infermiera ed ex dirigente responsabile della centrale unica di emergenza 112 di Trento ed ora deve rispondere di peculato e truffa. La Zappini, 53 anni, ha preferito non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia del pm. L’unico a parlare è stato il suo avvocato, secondo cui l’ex caposala non ha mai voluto commettere reati.

Alla donna viene contestato dalla Procura di Trento l’indebito utilizzo dei permessi contemplati dalla legge 104, ovvero quelli che consentono di non recarsi al lavoro per accudire un parente malato o invalido oppure se lo stesso lavoratore è affetto da disabilità.

Zappini: contestati 28 episodi

All’ex dirigente vengono contestati 28 episodi, accaduti tra il 2013 e il 2018. Nell’ordinanza di custodia cautelare è stato scritto che la Zappini si sarebbe recata a Parigi, New York, Honolulu, Maldive e Hawaii proprio quando doveva assistere un familiare malato. Un atteggiamento che configura una truffa bella e buona ai danni dell’Ipasvi (Collegio degli infermieri di Trento), e della Provincia. Non finisce qui: la 53enne avrebbe usato impropriamente, in 22 occasioni, l’auto di servizio per viaggi personali a Padova, Brescia e Milano.

Caso segnalato dai consiglieri di minoranza

A comprovare l’atteggiamento fraudolento di Luisa Zappini ci sarebbero diversi biglietti aerei. La misura cautelare ai domiciliari è stata emessa dal magistrato Claudia Miori, dietro richiesta del pm Marco. C’è il rischio di inquinamento delle prove e reiterazione del reato. Il caso è venuto alla ribalta lo scorso gennaio, quando Filippo Degasperi consigliere provinciale del M5S si era insospettito per tutti i viaggi della dirigente ed aveva fatto un’interrogazione in aula.

Dopo la segnalazione del consigliere pentastellato, la Procura Trento ha deciso di aprile un fascicolo. Gli investigatori hanno accertato che la Zappini ha abusato della legge 104. Invece di stare a casa ad accudire parenti malati, la donna trascorse il Capodanno del 2014 a New York; l’anno dopo, sempre grazie alla 104, si recò alle Maldive e così via. Viaggi sulle spalle dello Stato e, dunque, dei cittadini onesti.

Danno economico di circa 10mila euro

L’accusa sostiene che il comportamento truffaldino di Luisa Zappini avrebbe provocato un danno economico allo Stato di circa 10mila euro. Dopo l’avvio delle indagini, la Zappini aveva deciso di rassegnare le dimissioni dalla Centrale unica. La Provincia autonoma di Trento ha recentemente optato per la sospensione dal servizio ma se le accuse verranno suffragate la Zappini verrà licenziata.

L’appagamento di Claudio Cia

Claudio Cia, uno degli consiglieri che aveva segnalato il comportamento sospetto dell’ex dirigente, ha detto: ‘Alla fine il lavoro dei consiglieri di minoranza dimostra che non è un lavoro persecutorio ma serve per far venire a galla lacune o violazioni che in questo caso la magistratura ha avvallato, attendiamo naturalmente il fine indagini e la sentenza ma certo è che questa è una risposta a coloro che con denunce e tentativi tentano di intimorire i consiglieri che invece sono attenti al bene della cosa pubblica e non hanno certo obiettivi personali. Noi delle minoranze lavoriamo per dare dignità, trasparenza e onestà ad un’amministrazione che sempre di più non ha avuto scrupoli a trasformare la cosa pubblica in privata’.

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