Cronaca

Legionella: sono 196 le persone ricoverate nel bresciano

Il batterio della Legionella striscia insidioso nella provincia bresciana; i dati riportati sono preoccupanti; a fare il nuovo punto della situazione è l’assessore al Welfare Giulio Gallera, durante il Consiglio Regionale tenutosi proprio sull’epidemia che sta gettando nel panico il territoriol bresciano. Ecco cosa ha dichiarato Gallera: “A ieri fino alle ore 20 vi sono stati 235 accessi al pronto soccorso, 196 sono le persone attualmente ricoverate, 12 le persone che hanno rifiutato il ricovero o che sono state dimesse, due i decessi, uno con una diagnosi accertata di legionella”, ha detto Gallera: “In 12 casi, sul numero totale, è stato accertato che si tratta di legionella” 

I casi gravi e i decessi

Antonio Mandelli, un uomo di 82 anni residente in provincia di Lecco, è stato ricoverato lo scorso 6 settembre al pronto soccorso dell’ospedale di Desio in arresto cardiocircolatorio e deceduto all’8 settembre; un altro caso è quello di un uomo di 29 anni, bresciano, ricoverato in terapia intensiva e  in prognosi riservata al San Gerardo di Monza, il giovane è attaccato alla macchina “Ecmo” per la pulizia del sangue, dopo aver contratto il batterio della Legionella. Le sue condizioni, sono gravi ma stabili; i medici sono propensi per un miglioramento data la giovane età e il fisico forte del ragazzo.

Casi in varie città: è psicosi epidemia

E’ morta a Torino una donna che era stata ricoverata in una clinica cittadina molto nota; un altro sospetto di Legionella, virus che la donna avrebbe contratto in vacanza al mare, la paziente, di 61 anni, soffriva di varie patologie che hanno reso la donna facile preda del batterio;  al momento del ricovero i medici le hanno diagnosticato una polmonite, condizione grave  poi  collegato alla Legionella. L’Italia vive un momento di caos per quello che concerne la salute dei cittadini, afflitti dallo spettro della Legionella e dai casi di Febbre del Nilo. 

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